Formazione musicale, Alpe chiede “scelte di programmazione lungimiranti”

Lunedì scorso la V Commissione consiliare ha audito i referenti dell'educazione musicale in Valle d'Aosta.
Istituto Musicale della Valle d'Aosta
Politica

Sulla formazione musicale in Valle d’Aosta i consiglieri del gruppo Alpe chiedono "scelte di programmazione lungimiranti, di salvaguardia ma nello stesso di grande sinergia".  Lunedì scorso la V Commissione consiliare ha audito i referenti dell’educazione musicale in Valle d’Aosta. 

"L’impianto del sistema musicale valdostano è unico in tutta Italia, è molto qualificante ma anche oneroso, si parla di circa tre milioni e mezzo di euro. Si fonda su tre assi (Alta Formazione Musicale dell’Istituto Musicale pareggiato; Scuola di Formazione ed Orientamento Musicale della Fondazione Musicale Maria Ida Viglino; Liceo musicale), conta circa 80 docenti, quasi tutti a tempo indeterminato, ed è affiancato sul territorio da realtà importanti, come le bande musicali, i gruppi folkloristici e musicali, le corali" ricordano in una nota i consiglieri di Alpe Chantal Certan e Fabrizio Roscio. "Eppure in questi anni in quest’ambito sono mancate totalmente le scelte politiche" proseguono i Consiglieri Certan e Roscio. "Anche in questo caso, paradossalmente, constatiamo che il decisore principale, per non dire unico, è il Presidente della Regione, che, ignorando le decisioni del Consiglio regionale, ha depotenziato il Tavolo di confronto operativo con i rappresentanti amministrativi e didattici dei vari organi, a favore di un gruppo tecnico "di fiducia", i cui componenti non hanno alcuna delega dei loro collegi docenti, ma sono esperti che parlano a titolo personale. Pur riconoscendo l’alto valore tecnico e professionale degli insegnanti nominati nel gruppo di lavoro dalla Giunta regionale nel mese di maggio e pur riconoscendo lodevole il loro lavoro, peraltro a titolo gratuito, il gruppo Alpe ritiene che ben altro peso avrebbero avuto le loro azioni se la loro nomina fosse stata ufficializzata e legittimata dai loro Collegi docenti."

Il gruppo chiede, quindi, che a seettembre le problematiche della formazione musicale nella nostra regione siano rimesse in calendario e affrontate con una programmazione seria e rispettosa delle sedi di dibattito e di scelta. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte