Ospedale, ritorno al passato per la mega struttura del Dera

Oggi è arrivato in V Commissione il parere favorevole all'atto aziendale che presenta una nuova e importante modifica. La mega struttura diretta dal dimissionario Enrico Visetti che accorpava la Rianimazione e l'Emergenza ritorna alla situazione di 2 anni
L'ospedale regionale Umberto Parini
Politica

Dopo mesi di discussioni e polemiche l’atto aziendale dell’azienda Usl, che ridisegna la geografia dei dipartimenti, si avvia alla sua approvazione definitiva. Oggi è arrivato in V Commissione il parere favorevole che presenta una nuova e importante modifica: la mega struttura diretta dal dimissionario Enrico Visetti, che accorpava la Rianimazione e l’Emergenza, ritorna alla situazione di due anni. "Si risolvono all’interno le polemiche che c’erano state nel Dipartimento che viene riorganizzato con la creazione nuovamente della struttura semplice di emergenza territoriale e centrale operativa" ha sottolineato questa mattina l’Assessore regionale alla Sanità, Laurent Viérin.

Durante gli incontri avuti nei giorni scorsi con i sindacati del comparto e dei medici l’Assessore ha preso l’impego di attivare un tavolo tecnico di lavoro che coinvolga tutte le parti per monitorare l’applicazione della riorganizzazione. "Un indirizzo politico e un modo di operare, questi, che daranno sicuramente i loro frutti e permetteranno una crescita dei servizi resi dalla sanità valdostana" commenta il Presidente della V Commissione, Luigi Bertschy.

Sull’atto aziendale è arrivata invece in commissione l’astensione del gruppo Alpe. "Viste le difficoltà riscontrate, dovute spesso alle invasioni di campo della politica – sottolinean Patrizia Morelli e Fabrizio Roscio -, emerge più che mai la necessità di un nuovo assetto, che veda garantito il rispetto dei ruoli, in primis da parte della politica, dell’azienda sanitaria e delle Organizzazioni sindacali, che devono cominciare a dialogare correttamente al fine di trovare le giuste soluzioni per un ambito di primaria importanza come quello della sanità." 

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