"La riflessione sul francese non resti una discussione d’agosto, ma diventi argomento di discussione politica a livello regionale". E’ l’auspicio che formula in una nota la segreteria Uil Fpl della Valle d’Aosta dopo le dichiarazioni dell’Assessore regionale alla Sanità, Laurent Viérin.
Il sindacato spiega come "sia oramai maturo il tempo della presa d’atto che la prova così come è prevista dalla legge vigente, è solo uno sbarramento al mondo del lavoro sempre più in crisi, e nulla ha a che vedere con il valore culturale per la quale è nata". Per questo la Uil Fpl auspica che "la scelta vada verso una prova di francese applicata non come sbarramento al mondo del lavoro, ma come valore aggiunto di una cultura oramai maturata in una regione bilingue".
