Le criticità e i disservizi di Poste italiane finiscono nuovamente in aula consiliare

L'Amministrazione regionale ha invitato l'Azienda a mette in campo sforzi per garantire un servizio più efficiente. Nell'ultimo incontro con le organizzazioni sindacali però non sono emerse novità positive. Donzel: la sollecitazione non basta.
Poste centrali ad Aosta
Politica
La situazione del servizio postale in Valle d’Aosta torna in Consiglio regionale a poche ore dalla denuncia fatta da Cgil e Uil in merito alle recenti decisioni assunte dall’azienda Poste Italiane. “Ci sono le ragioni dei lavoratori – ha evidenziato il consigliere regionale Raimondo Donzel che ha portato in aula un’interrogazione in materia – che sono sottoposti a continui spostamenti di orari che non influiscono oltretutto sulla qualità del servizio. Il disservizio è grave e colpisce non solo la popolazione locale, soprattutto nelle piccole località, ma anche il turismo”. Per il presidente della Regione Augusto Rollandin il tema è purtroppo ricorrente “Il disservizio si sente tutto l’anno e si accentua in estate. Per alcuni problemi non abbiamo neanche l’interlocutore in Valle ma si deve fare riferimento a Torino”.

“Le risposte da parte di Poste Italiane sono sempre molto vaghe, noi insisteremo ma le difficoltà sono davvero molte – ha aggiunto Rollandin – Nessun ufficio postale è tuttavia a rischio chiusura. Il 15 giugno scorso ho incontrato il Direttore della filiale di Aosta per un confronto sulle possibili criticità in vista dell’estate.
Come Amministrazione abbiamo segnalato nuovamente l’esigenza che Poste metta in atto tutte gli sforzi necessari per erogare un servizio adeguato non solo alla comunità valdostana ma anche alla clientela turistica”. La Regione ha dunque chiesto di individuare soluzioni ottimali in questo senso, anche se le riunioni tra l’Azienda e le Organizzazioni sindacali nei giorni scorsi non hanno portato per il momento a novità positive rispetto alla situazione dell’organico.
Donzel ha infine evidenziato che "Serve un atteggiamento molto fermo da parte dell’Amministrazione regionale e vale la pena di immaginare qualche convenzione e accordo con Poste altrimenti in un rapporto di semplice sollecitazione Poste italiane urimane sorda alle esigenze territoriali".

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