Una giornata dedicata ai saluti. Il Papa è partito dal piano di Les Combes alle 17. A salutarlo c’erano gli abitanti del paese e i bimbi delle scuole materne di Introd. Ma la sua giornata è iniziata prima. A mezzogiorno, quando il pontefice è uscito, si è trovato davanti i circa 450 uomini della sicurezza. Li ha ringraziati per l’efficienza e discrezione: “Siete come degli angeli custodi, invisibili ma sempre presenti”. Dallo chalet dell’Angelus ha impartito loro una benedizione, poi è sceso e li ha salutati da vicino, facendosi fotografare accanto ad ogni ordine, dalla polizia alla gendarmeria, dai volontari del soccorso ai carabinieri. Si è fermato anche a parlare con i giornalisti. “Quest’anno vi ho dato poco da scrivere, ma c’è sempre da inventare”, ha detto scherzosamente. Poi ha ricordato che tre anni fa, in occasione della sua vacanza c’era stato il problema del Libano, “speriamo che la pace duri”.
Nel pomeriggio è stata la volta delle autorità, regionali e comunali. L’Amministrazione di Introd gli ha donato una statua in legno di San Lorenzo, patrono di Les Combes, la Regione una di Sant’Anselmo realizzata dallo scultore Giangiuseppe Barmasse. I bimbi delle materne hanno dedicato al Papa una poesia che si chiude con un invito che è anche un augurio: “Ti aspettiamo l’anno prossimo. Poudzo”.
“Già durante la seduta del Consiglio regionale di questa mattina, il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha manifestato l’auspicio che il Santo Padre torni nuovamente a trascorrere nella nostra regione i suoi momenti di riposo estivo, ribadendo il grande onore che la comunità valdostana sente profondamente nell’ospitare il Pontefice. Sentimento reso ancora più forte quest’anno dalla visita che Papa Benedetto XVI ha voluto rendere alla città di Aosta, venerdì scorso, in occasione della preghiera dei Vespri nella Cattedrale.
Alle 5 in punto l’elicottero del Papa con i quattro piloti dell’Aeronautica militare si è alzato in volo dirigendosi verso l’aeroporto torinese di Caselle. Il Papa è rientrato quindi nella sua residenza di Castelgandolfo.