Il virus A non fa paura agli italiani

Quasi il 40% ritiene che i rischi siano 'gonfiati' dai media.
News Nazionali

Roma, 30 ott. (Adnkronos Salute) – La nuova influenza A non spaventa gli italiani. Il 61,4% degli abitanti della Penisola non la teme, e gli uomini si mostrano piu' coraggiosi delle donne. Almeno stando ai primi risultati del Monitor del Forum per la ricerca biomedica e del Censis, che verra' presentato nei prossimi mesi. Al di la' delle oscillazioni dei picchi di allarme, non sono intimoriti dai rischi della pandemia soprattutto gli uomini (68,1%), i laureati (74,4%), i residenti del Nord-Ovest (66%) e del Nord-Est (74,5%). Ad avere meno paura sono, inoltre, gli abitanti dei centri urbani piu' piccoli – fino a 10 mila abitanti (61,9%) e tra 10 mila e 30 mila abitanti (64,4%) – e gli italiani piu' giovani (piu' del 65%).

Piu' del 37% di chi non ha paura dell'influenza H1N1 ritiene che, in realta', i rischi siano 'gonfiati' dai media, mentre oltre il 24% e' convinto che le nostre tutele sanitarie siano adeguate per evitare il diffondersi della pandemia.

Particolarmente critici verso l'allarmismo sono gli uomini (42,7%), le persone con un titolo di studio piu' elevato (il 44,4% dei diplomati e il 41,2% dei laureati), gli abitanti del Nord-Ovest (43%) e del Centro (38,9%), i giovani dai 18 ai 29 anni (49,5%), coloro che hanno un livello di reddito alto o medio-alto (42%), le famiglie monogenitoriali (42,9%). Piu' fiduciosi nelle tutele previste dalla sanita' sono i residenti del Nord-Est (41,2%).

E' invece tra i residenti del Sud (quasi il 49%) e quelli del Centro (40%) che si regista una quota nettamente piu' alta di persone che dichiarano di avere paura dei rischi di pandemia legati alla nuova influenza. Sono piu' spaventati gli anziani (47,1%) e le donne (45%), ma anche i soggetti meno scolarizzati, con al massimo la licenza elementare (51,5%), gli abitanti dei centri urbani piu' grandi (41,4%), coloro che dispongono di redditi piu' bassi (quasi il 60%) e le coppie senza figli (44,2%).

La paura dipende soprattutto dalla convinzione che le malattie arrivino anche da noi a causa della globalizzazione (il 24% delle opinioni raccolte, dato che sale a quasi il 31% nel Mezzogiorno e al 28,5% tra le donne), oppure dalla sfiducia nel sistema di tutele attivato (il 14,6% dichiara che non e' adeguato).

Anche nel 2005 la maggioranza degli italiani non aveva paura delle pandemie (il 63,7% dichiarava di non essere spaventato). Da allora si e' registrato un lieve incremento della paura, diffusa tra il 36,3% della popolazione nel 2005 e tra il 38,6% nel 2009. La paura e' aumentata tra i residenti del Sud (dal 43,1% al 48,9%) e del Centro (dal 31,1% al 40%) e tra gli over 65 (dal 40,2% al 47,1%). Rispetto al 2005, infine, sono aumentati gli italiani che puntano il dito contro l'enfatizzazione dei media (+8,4%).

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte