Da decenni il teatro popolare valdostano intrattiene generazioni di valligiani con il suo repertorio intramontabile e sempre attuale di personaggi, storie e situazioni più che mai vicine al vissuto e alla sensibilità del suo affezionato pubblico. Sono circa 22 le compagnie amatoriali che si occupano di portare avanti questa tradizione, e altre ne stanno nascendo in questi mesi. In totale sono tre o quattrocento, in tutta la Valle, le persone che dedicano una parte del proprio tempo libero al teatro dialettale, e che mantengono vivo un patrimonio di esperienza e talento che può essere coltivato ulteriormente e con successo. Proprio a questo scopo l’assessorato regionale alla cultura ha organizzato un master di teatro popolare, che è stato presentato ieri sera nel nuovo auditorium della Cittadella dei Giovani. Si tratta del primo progetto formativo che include sia la Fédérachon valdotèna di téatro populéro, che lo Charaban e in generale gli attori che hanno fatto parte, storicamente, di compagnie teatrali valdostane.
I corsi sono stati affidati a un trio di professionisti, Paola Corti, della compagnia Arti d’Eris, Livio Viano, della compagnia Teatro d’Aosta, e Aldo Marrari, della compagnia Teatro Passe-Partout. Il master si articola in tre fasi. I destinatari della prima parte del progetto, che si svolgerà tra febbraio e marzo, sono sette compagnie teatrali aderenti alla FVTP, che si avvarranno della consulenza dei professionisti per mettere a punto lo spettacolo che porteranno in scena in occasione della rassegna Printemps Théâtral.
La seconda fase della formazione è prevista per giugno o settembre, ed è interamente dedicata ai laboratori di scenografia, scrittura di testi teatrali e recitazione, organizzati da Livio Viano, Marco Bonavida, Valentino Brossa e Marco Rivetti, e al laboratorio di Paola Corti, incentrato sulla figura dell’attore.
Infine, la terza parte del master sarà affidata a Paola Corti, che accompagnerà i partecipanti, attori del FVTP e dello Charaban, in una serie di visite guidate a vari spettacoli teatrali in cartellone ad Aosta, Torino e nella vicina Savoia.
La presentazione del Master è stata preceduta da una gradita sorpresa. In abiti da montagna, attorniato da una scarna quanto essenziale scenografia, l’attore Roberto Anglisani ha interpretato un toccante monologo tratto dall’opera “La conquista del Cervino”, invitando il pubblico a scoprire lo spettacolo nella sua interezza il prossimo 5 febbraio, al Giacosa.
