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Roma, 22 gen. (Adnkronos/Ign) – Verso una corsia preferenziale per le adozioni dei bambini haitiani coinvolti dalle conseguenze del sisma di Haiti del 12 gennaio scorso. Il Consiglio dei Ministri di questa mattina ha dato ''mandato al sottosegretario Giovanardi di verificare la possibilità di individuare una corsia preferenziale per le eventuali richieste di adozione dei bambini haitiani una volta accertato dalle istituzioni haitiane il loro stato di adottabilità". "Nella riunione – si legge in un comunicato – il sottosegretario Giovanardi ha illustrato le misure adottate dalla commissione Adozioni internazionali, da lui presieduta, a favore dei bambini haitiani colpiti dal recente tragico terremoto. In tale occasione ha rappresentato che l'Italia è il Paese leader nel mondo per le adozioni internazionali, per la serietà e l'affidabilità delle norme e delle procedure con le quali le coppie italiane adottano, ogni anno, circa 4.000 bambini provenienti da oltre 62 Paesi stranieri". Il ministro per la pari Opportunità Mara Carfagna ha precisato che "il Governo ha deciso di fare il massimo per fornire accoglienza temporanea, nel rispetto della normativa esistente che già prevede procedure accelerate in caso di catastrofi naturali ed eventi eccezionali, alle migliaia di minori che si trovano in una situazione di drammatica difficoltà''. ''Le famiglie italiane – ha proseguito – ci hanno chiesto di fare loro da 'ponte', noi ce la stiamo mettendo tutta. Sono ottimista sul fatto che riusciremo ad accogliere in pochissimo tempo i primi orfani di Haiti, assicurare loro una casa e l'amore di cui hanno bisogno". Intanto i volontari della Fondazione Rava-Nph Italia stanno organizzando un orfanotrofio provvisorio, con tende e quanto necessario a ospitare bambini rimasti soli dopo il devastante terremoto. "La nostra struttura ospita generalmente circa 600 bambini – ha detto all'ADNKRONOS il presidente della Fondazione Mariavittoria Rava, che è arrivata oggi ad Haiti – Ma dopo il terremoto stiamo aiutando già altri cinquanta bambini e il numero cresce velocemente. Ora dormono in sacchi a pelo nel campo da basket e per questo – ha sottolineato – stiamo allestendo un orfanotrofio provvisorio con delle tende. Vogliamo inoltre aiutare i bambini che non hanno perso i genitori a ritrovarli". Proprio per far distrarre i piccoli, i volontari stanno cercando di riorganizzare una scuola. "Qui la situazione è peggiore di quello che si può immaginare – ha affermato Rava – il paesaggio è apocalittico. Sono venuta per riabbracciare tutti i miei volontari, per dare loro una mano e per capire ciò di cui hanno bisogno in modo da poterli aiutare al meglio dall'Italia". |
- Aosta
- di Redazione AostaSera
