Per gli assenteisti e i cosiddetti "fannulloni" della pubblica amministrazione il 2009 è stato un anno difficile. Il giro di vite imposto a livello nazionale dal ministro Brunetta li ha costretti, almeno in parte, a modificare atteggiamenti e consuetudini. I dati che riguardano la Valle d'Aosta – pubblicati sul portale www.innovazionepa.it – sono, in questo senso, significativi.
Nel secondo anno di applicazione della legge Brunetta continua il trend che vede una progressiva diminuzione di assenze per malattia dei dipendenti della Regione Valle d'Aosta. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente a gennaio 2010 si registra un -38,7% di assenze per malattia. Insomma, a guardare il dato in modo grezzo, si direbbe che i dipendenti regionali stanno decisamente meglio di salute.
Stesso trend, anche se più contenuto, vale per l'Azienda USL della Valle d'Aosta che, rispetto al mese di gennaio del 2009, ha un 7% in meno circa di assenze per malattia.
In controtendenza invece il Comune di Aosta molto probabilmente colpito, più di altri enti, dal virus influenzale. Nel mese di gennaio, infatti, si registra un aumento consistente di assenze per malattia, il 27% in più rispetto allo stesso mese dell'anno prima. Il dato che colpisce, in questo caso, sono però i giorni di malattia pro capite: in media i dipendenti del Comune aostano, nel mese di gennaio, sono stati a casa più di un giorno a testa, il doppio quasi dei lavoratori di Place Deffeyes.
A guardare i dati del ministro Brunetta si sarebbero ammalati di più anche al Comune di Pont-Saint-Martin dove però i piccoli numeri possono insidiare maggiormente il dato complessivo. Qui si parla di una aumento dell'8,7% di giorni di malattia.
