Daniela Schmied, di 47 anni, residente a Chamonix e di nazionalità tedesca è morta questa mattina, intorno alle 11, travolta da una valanga, sul ghiacciaio del Toula, nel massiccio del Monte Bianco.
Con lei, anche il compagno, Marco Gaiani, guida alpina e maestro di sci di Chamonix, che è stato solo sfiorato dalla valanga di grosse dimensioni e che ha dato subito l'allarme per i soccorsi. Prima dell'arrivo delle guide del soccorso alpino valdostano e dei finanzieri aveva già iniziato le ricerche con l'Arva. Ma non era riuscito a localizzare la compagna. Infatti, il corpo della donna è stato trascinato a valle per oltre 2 mila metri. Quando i soccorsi l'hanno estratta dalla neve, per lei non c'era più nulla da fare.
La slavina, probabilmente causata dalle alte temperature e dal passaggio degli sciatori (sullo stesso itinerario di fuori pista erano transitate una ventina di persone), aveva un fronte di 300 metri, si è staccata a 3.500 metri di altitudine e si è fermata a quota 1.600 metri.
Il corpo della donna è stato ricomposto nella camera mortuaria del cimitero di Courmayeur, in attesa del nullaosta per il rimpatrio.
La guida alpina, sotto shock, è stata sentita dai militari delle fiamme gialle della tenenza di Entrèves, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dei quanto accaduto.
Certo, è che il pericolo valanghe, in quella zona era 4-forte, in una scala da uno a cinque.
Un'altra valanga di grandi dimensioni è caduta questa mattina alle 4 nella zona di Lavancher, sopra Morgex. La massa di neve, che non ha causato danni a cose o persone, si è staccata sotto le strutture paravalanghe che sono state installate da alcuni anni e si è successivamente divisa in due lingue.

