Roma, 3 mag. (Adnkronos Salute) – "E' privo di valenza scientifica far credere all'opinione pubblica che lo sfortunato Stefano Cucchi poteva essere salvato con un semplice bicchiere di acqua e zucchero. Sostenere questa tesi significa accreditare l'idea di dirigenti ospedalieri, medici e infermieri totalmente incompetenti o peggio indifferenti, al limite del sadismo". Ad affermarlo e' il presidente dell'Ordine provinciale dei medici di Roma, Mario Falconi, che ha convocato per domani sera un Consiglio straordinario dell'Ordine.
Obiettivo: esaminare gli sviluppi della vicenda che ha causato il decesso del giovane morto mentre era ricoverato in regime di detenzione all'ospedale Sandro Pertini.
"Per quanto riguarda la nostra categoria – sottolinea il presidente dell'Ordine dei medici di Roma – non ci stiamo a prenderci colpe e cause che ci vengono scaricate addosso, forse per alleggerire altre spalle da questo pesante carico di accuse. L'opinione pubblica e la famiglia di Stefano Cucchi – conclude Falconi – sappiano che, in ogni caso, se saranno accertate omissioni di cura o falsificazioni di certificazioni, anche se indotte o peggio imposte, prenderemo provvedimenti esemplari".