Archiviato il procedimento contro i dipendenti Usl che non timbravano durante la pausa pranzo

Per la procura di Aosta non è reato e lo stesso pm Daniela Isaia ha chiesto l'archiviazione per i dipendenti inizialmente accusati di truffa aggravata per non aver timbrato il cartellino durante l'uscita per il pranzo. Il gip di Aosta ha accolto l'istanza
Sede dell'USl della Valle d'Aosta
Cronaca

Per la procura di Aosta non c'erano profili penali, per cui lo stesso pm Daniela Isaia ha chiesto l'archiviazione per i 32 dipendenti dell'Azienda Usl valdostana accusati di truffa aggravata per non aver timbrato il cartellino durante l'uscita per il pranzo. Il gip di Aosta, Maurizio D'Abrusco ha accolto l'istanza archiviando il procedimento.

Secondo l'accusa iniziale, i dipendenti "avrebbero omesso la timbratura nell'uscita per il pasto provocando un errore dell'Usl nel calcolo dell'orario di lavoro". Il periodo preso in considerazione va dal 1° al 31 marzo 2009. Gli accertamenti sono stati condotti dalla polizia che ha effettuato le verifiche incrociando i dati sui fogli presenze e sull'utilizzo dei buoni pasto.

A dare il via alle indagini la stessa Usl, che ha avviato anche un'indagine interna. Da una prima stima il danno per l'Usl ammontava a 2.332,34 euro.

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