Mater Valle: acqua, terra, legno e fuoco regalano un ode alla montagna tra musica, racconti e danza

"Mater Valle" un ciclo di sette eventi che si alterneranno tra l'8 e il 31 luglio in diversi comuni della Valle d'Aosta. Letture tratte da testi sacri ed epici, narrazioni mitiche, storie di dei, raccolte di poesie e altro ancora raccontano la montagna.
Cultura

Gli elementi naturali acqua, aria, legno e terra sono i quattro elementi che costituiscono l'essenza della montagna, e proprio attraverso questi la montagna sarà svelata e raccontata al pubblico da attori, ballerini e musicisti. Si tratta di "Mater Valle" un ciclo di sette eventi che si alterneranno tra l'8 e il 31 luglio in diversi comuni della Valle d'Aosta. Il richiamo ancestrale agli elementi naturali diventa vera e propria ode per regalare al pubblico rappresentazioni suggestive grazie ad apposite istallazioni video e ai luoghi, en plein air e non, scelti per l'iniziativa.

A tessere le fila di questi racconti è ovviamente la rappresentazione teatrale che renderà i luoghi scelti la cornice ideale di un'interazione tra parole, suoni, immagini e danza per una montagna altra, fatta di poesia, di incanti e di rivelazioni. Le letture saranno tratte da testi sacri ed epici, narrazioni mitiche, storie di dei, raccolte di poesie, prosa comica e drammatica per narrare la montagna e riflettere su di essa come spunto per ampliare gli orizzonti, sino ad andare altrove – quasi – abbandonandola

La voce narrante sarà quella di Paola Corti mentre Monica Canducci danzerà accompagnata di volta in volta, in base all'elemento tema della serata, dai percussionisti della Sfom, Cesare Marguerettaz e l'ensemble Laripionpioni Lautaraf, ensemble di liuti e percussioni e la SfomAfroLab.

Programma: 8 luglio palazzetto di Ayas-Champoluc (legno); 16 luglio Chateau Verdun di Saint-Oyen (aria); 19 luglio piscina comunale di Saint-Vincent (acqua); 20 luglio piazza Chanoux a Cogne (acqua); 21 luglio Jardin de l'Ange di Courmayeur (terra); 22 luglio piazzetta delle guide di Valtournenche (terra); 30 luglio piazza Umberto I di Gressoney-Saint-Jean (aria).

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