Trasporto transfrontaliero Italia-Svizzera: iter di ratifica dell’accordo vicino alla conclusione

A chiederne conto è stato ieri in un question time al Ministro Salvini il deputato valdostano Franco Manes.
frontiera con la Svizzera
Politica

Potrebbe essere ratificato a breve l’Accordo bilaterale tra Italia e Svizzera sul trasporto di cabotaggio nei servizi regolari internazionali transfrontalieri con autobus. A dichiararlo è stato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo a un question time del deputato valdostano Franco Manes.

L’intesa tra i due Paesi è stata siglata il 17 ottobre 2024 dal Consigliere federale elvetico Albert Rösti e dal Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi con l’obiettivo di rendere più attrattivi i servizi di trasporto tra Italia e Svizzera.

Lo scorso 27 gennaio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato al Ministero degli Affari Esteri le integrazioni documentali richieste per completare l’iter di ratifica. Il 31 gennaio, il MIT ha dato il proprio nulla osta, e il dossier è ora in fase di valutazione interministeriale, coinvolgendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, prima di essere inserito all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. “Siamo fiduciosi in una rapida conclusione dell’iter, per rispondere alle esigenze dei lavoratori e degli operatori del settore”, ha dichiarato Salvini.

Nel suo intervento di replica, Franco Manes ha sottolineato il valore dell’accordo per il rafforzamento dell’integrazione tra le regioni di confine e il miglioramento dell’efficienza del trasporto pubblico.

“Questo accordo si inserisce nel quadro delle intese tra la Confederazione Svizzera e la Comunità Europea e permetterà di aumentare i flussi e l’efficienza economica dei servizi di trasporto, facilitando gli spostamenti tra l’Italia e la Svizzera, in particolare per regioni come la Valle d’Aosta e il Vallese”, ha spiegato Manes.

Il deputato valdostano ha poi ribadito la necessità di una rapida ratifica, ricordando gli sforzi della Regione autonoma Valle d’Aosta e delle autorità cantonali per riattivare una linea internazionale fondamentale per il territorio.

“La nostra regione soffre già di un isolamento infrastrutturale, sia per i ritardi nei lavori sulla rete autostradale piemontese, sia per la scarsa collaborazione da parte dei territori d’Oltralpe su questioni cruciali come il Tunnel del Monte Bianco. È essenziale che questo accordo venga chiuso in tempi brevi, per garantire collegamenti adeguati ai cittadini e alle imprese della Valle d’Aosta”.

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