Roma, 1 set. (Adnkronos) – Un lavoro, un rito e anche una festa. La vendemmia non si limita alla semplice raccolta di uve e spesso nei campi l’atmosfera si tinge di allegria, pervasa dal profumo dei grappoli maturi. Un’attivita’ particolarmente socializzante che regala, in tante parti d’Italia, la magia di riti antichi e atmosfere bucoliche. E tra una raccolta di uve e l’altra, si potrebbe quasi disegnare una mappa geografica da est a ovest, da nord a sud. A partire da quella faticosissima nelle Cinque Terre alla suggestiva vendemmia sotto le stelle che si ‘celebra’ nei vigneti di Donna Fugata in Sicilia. Per non parlare della vendemmia cantata tutta al femminile nelle campagne del brindisino.
La vendemmia, del resto, in Italia e’ particolare perche’ dura mesi, da agosto a fine novembre a causa della varieta’ climatiche. Le prime uve di Primitivo si raccolgono in agosto in Puglia e in Sicilia, mentre al nord, dove le uve giungono a maturazione tardivamente, una per tutte, il Ravoso di Piave, la raccolta si svolge sino alla fine di novembre.
La vendemmia piu’ rocambolesca pero’ e’ quella che si svolge nelle Cinque Terre, dove per produrre il famoso “Sciacchetra’”, i caparbi contadini liguri sono costretti ad arrampicarsi sulle spettacolari terrazze con la monorotaia. Qui i viticoltori hanno piantato i vigneti strappando la terra alle colline a picco sul mare, con i grappoli che arrivano quasi a sfiorare l’acqua color cobalto, e ogni giorno percorrono dislivelli notevoli, di centinaia di metri sfidando la natura. Un paesaggio modellato dall’uomo, in cui la vegetazione selvatica si affaccia conservando ancora un fascino unico.
Atmosfere magiche nei vigneti di Donna Fugata a Contessa Entellina, nel ragusano, dove a partire dal 16 agosto, per cinque giorni, si e’ svolta la vendemmia notturna delle uve Chardonnay. Quasi un rituale bacchico, di grande effetto, dovuto anche al clima del luogo.
“La Vendemmia notturna e’ stata introdotta a Donnafugata nel 1998 ed e’ diventata, vendemmia dopo vendemmia, una tecnica di riferimento per preservare la qualita’ del corredo aromatico delle uve”, spiega Giacomo Rallo, presidente e fondatore di Donnafugata, azienda siciliana che dal 1983 porta avanti con la moglie Gabriella e i figli Jose’ e Antonio. Una tecnica, spiega ancora Rallo, che “riduce al minimo il rischio di micro-fermentazioni che le elevate temperature diurne della Sicilia ad agosto, potrebbero innescare raccogliendo di giorno, compromettendo quindi l’integrita’ del corredo aromatico dei piccoli acini di Chardonnay”.
Di notte, nell’agro di Contessa Entellina le temperature sono nettamente piu’ fresche, i grappoli giungono in cantina perfettamente integri e pronti per essere raffreddati e pigiati sofficemente. Ma oltre a tenere sotto controllo il livello qualitativo delle uve, con la vendemmia notturna si ottengono altri vantaggi: il lavoro dei vendemmiatori e’ meno faticoso, e si risparmia energia, nella fase di abbattimento delle temperature delle uve, prima della pigiatura.
Quest’anno i vini bianchi di Donna Fugata saranno ricchi di profumo, grazie alla maturazione piu’ lenta, e per i rossi si prevede una produzione quantitiva inferiore ma di grandissima qualita’ dovuta ai tempi maturazione allungati. Adesso nelle tenute della Sicilia occidentale di Donna Fugata si stanno vendemmiando ancora alcuni bianchi ed e’ iniziata la raccolta delle uve rosse che proseguira’ sino a fine settembre. Mentre a Pantelleria, dove la famiglia Rallo coltiva zibibbo, come da tradizione, il 16 agosto e’ iniziata la vendemmia che andra’ avanti per un mese a seconda dell’altezza delle contrade. Qui alla raccolta dei grappoli segue la maturazione e l’essicazione all’aria sui graticci fino a quando gli acini diventeranno uva passa.
Una nota di femminilita’, unita a folklore e tradizione, caratterizza invece un’altra vendemmia nelle tenute Rubino nel brindisino. I proprietari si affidano infatti alle sapienti mani di un team di sole donne, tutte italiane e residenti nei dintorni. Le signore, specializzate nella cura delle vigne in tutte le varie fasi della produzione, sono una trentina e sono molto motivate. hanno eta’ variabili, quasi tutte under 40 come il resto del personale che lavora nell’azienda dei Rubino.
“Le donne mettono una passione e una vitalita’ sconosciute al mondo maschile – racconta Luigi Rubino, produttore e proprietario dell’azienda agricola pugliese – basta andare nei campi e sentire le loro voci che intonano antichi stornelli tra un filare e l’altro…”. Anche in questa zona la raccolta e’ gia’ iniziata, il 22 agosto e andra’ avanti sino a tutto settembre con la vendemmia del Susumaniello, un vitigno autoctono rosso, riportato in auge di recente.
