Medioevo età buia? Niente di più sbagliato. Gli storici lo ripetono ormai da anni, il Medioevo è stato un periodo lungo e ricco di scoperte, di arte, di cultura, musica, architettura. E’ anche per questo motivo che l’Assessorato regionale della Cultura ha promosso un Festival del Medioevo. La prima edizione della manifestazione riempirà la valle di atmosfere d’altri tempi dal 17 al 19 settembre prossimi. “Uno dei nostri obietivi – ha dichiarato l’assessore Laurent Viérin – è far rivalutare al grande pubblico un periodo che viene erroneamente considerato buio”. Tre i comuni valdostani coinvolti nella manifestazione: Aosta, Quart e Verrès. Il Festival avrà una cadenza annuale, il periodo non è stato scelto a caso. “Vogliamo prolungare la stagione estiva”, spiega Viérin, “e la cultura non conosce scadenze stagionali”. L’intento è ambizioso, con questo appuntamento si vuole far dialogare la comunità scientifica e storica con la gente comune. Far uscire la conoscenza dalle cattedrali elitarie del sapere per portarla a più persone possibile. Il lato scientifico è curato da un apposito comitato ed è prevista la partecipazione anche di importanti professori universitari, come Giovanni Grado Merlo, docente di Storia del cristianesimo all’Università degli studi di Milano; André Vauchez, docente di Storia medioevale nell’università di Parigi X-Nanterre o la medioevista Chiara Frugoni, docente nell’ateneo di Roma II.
“Il sacro e il profano nella vita quotidiana, nell’arte e nella cultura” è il tema della prima edizione; Aosta, Quart e Verrès faranno da cornice all’evento. Il programma è strutturato su tre giornate e prevede un ciclo di incontri di storia nel maniero di Quart e alla Biblioteca regionale di Aosta, nonché visite guidate al cantiere di restauro della Cappella di Giorgio di Challant nel Priorato di Sant’Orsom e al castello di Quart. Sono poi in calendario laboratori didattici al Mar (Museo archeologico regionale) un concerto di musica sacra a Verrès e uno di musica profana a Quart.
Il Festival sarà inaugurato con una particolare messa con il Vescovo Mons. Giuseppe Anfossi, la celebrazione sarà accompagnata dai canti dell’ensemble Tricamusicale, diretto da Mara Colombo. Sarà quindi un viaggio nel passato, grazie alla musica, alla storia, all’archiettura ma anche per merito dei sapori del medioevo, con apposite degustazioni. Ulteriori informazioni e il programma dettagliato sul sito della regione (www.regione.vda.it). “L’iniziativa – conclude l’assessore – vuol anche essere un’occasione, per i valdostani e non solo di scoprire o conoscere meglio l’ingente patrimonio storico e artistico che la nostra terra possiede”.
