Elvira Mujčić presenta “La stagione che non c’era” ambientato nella Jugoslavia del 1990

Venerdì 14 novembre, alle 18, l’autrice sarà ospite del primo appuntamento della rassegna "Longitudes" organizzata da abnormal Aps a Plus.
Elvira Mujčić Longitudes

Sarà la scrittrice Elvira Mujčić ad aprire Longitudes – Rotte culturali per orientarsi nel presente, la nuova rassegna organizzata da abnormal Aps, con la presentazione del suo romanzo “La stagione che non c’era”. L’incontro si terrà ad Aosta, venerdì 14 novembre alle 18, a Plus (ex Cittadella dei giovani), in collaborazione con il festival FrontDoc.

L’iniziativa segna il primo appuntamento di un ciclo di eventi che, fino a gennaio 2026, esploreranno attraverso cinema, musica, fotografia, teatro e incontri il tema della complessità del mondo contemporaneo.

Pubblicato nel 2023, “La stagione che non c’era” è ambientato nella Jugoslavia del 1990, alla vigilia della disgregazione del Paese. Il libro intreccia arte, politica e memoria familiare attraverso le vicende di tre personaggi – Nene, Merima ed Eliza – appartenenti a generazioni diverse, che si confrontano con la perdita, la ricostruzione e il senso di appartenenza in un contesto segnato da crescenti tensioni politiche e nazionaliste.

Il racconto assume un tono corale, in cui le storie individuali si legano alla storia collettiva, mentre la Jugoslavia diventa lo sfondo simbolico di una riflessione più ampia sulle fragilità del presente e sulla tenuta dei legami umani di fronte alla crisi della memoria.

Nata nel 1980 nella ex Jugoslavia e naturalizzata italiana, Elvira Mujčić vive oggi a Roma. La sua scrittura affronta in modo diretto i temi dello sradicamento, della memoria e dell’identità. Tra i suoi titoli si ricordano “Al di là del caos “(2007), “E se Fuad avesse avuto la dinamite?” (2009), “La lingua di Ana” (2012), “Dieci prugne ai fascisti” (2016), “Consigli per essere un bravo immigrato” (2019) e “La buona condotta” (2023).

“Longitudes”, realizzata con il contributo della Regione autonoma Valle d’Aosta, il patrocinio del Comune di Aosta e dell’Università della Valle d’Aosta, e in collaborazione con Plus Aosta e Fondation Émile Chanoux, prevede nove appuntamenti a ingresso libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte