Gianni Letta: ‘Le prospettive del governo sembrano restringersi’

Si infittiscono contatti e incontri per uscire dall'impasse attuale
News Nazionali

Roma, 10 nov. (Adnkronos/Ign) – “Questo governo che rappresento pro tempore ha prospettive molto più brevi del 2020, e in queste ultime ore sembrano restringersi non ad anni ma a periodi e misure di tempo più contenuti”. E’ quanto ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, a margine di un convegno.

Il sottosegretario, che viene sempre chiamato in causa nei momenti più difficili per la maggioranza, anche stavolta potrebbe vestire i panni dell’ambasciatore per ricucire con Gianfranco Fini dopo lo strappo di Perugia.

Fonti parlamentari della maggioranza, anche se non ci sono conferme ufficiali al riguardo, non escludono che già oggi possa avere un incontro con il presidente della Camera, che domani vedrà il leader della Lega Umberto Bossi. Certo è che in queste ore si infittiscono contatti e incontri per uscire dall’impasse attuale in cui versa la coalizione.

Dal presidente del Senato Renato Schifani arriva un appello per la stabilità del Paese. “Il momento che stiamo vivendo chiede ed esige stabilità”, sottolinea. ‘C’è il tempo della responsabilità, c’è il tempo della chiarezza e c’è il tempo delle scelte – osserva -. Senza forzature la nostra democrazia può reggere e superare anche le crisi più gravi”.

Intanto Fabio Granata, deputato di Futuro e Libertà, ospite di Radio2 a ‘Un Giorno da Pecora’, avverte: “Domani, probabilmente subito dopo l’incontro tra Fini e Bossi, se non succede nulla di nuovo, e non succederà nulla di nuovo, ritireremo la delegazione al governo”.

Più possibilista Federico Bricolo, capogruppo della Lega nord al Senato, per il quale ‘quello che stanno dicendo e facendo i vari colonnelli di partito francamente conta poco. La partita la giocano i leader – sottolinea – a breve Bossi incontrerà Fini e poi con Berlusconi deciderà cosa fare”. ‘In questo momento – spiega – c’è solo una cosa da fare: mantenere la calma e usare la diplomazia’.

Dall’opposizione il segretario del Pd Pierluigi Bersani annuncia: “Abbiamo iniziato la raccolta delle firme per la mozione di sfiducia al governo”. “Intanto presentiamo la mozione di sfiducia sul ministro Bondi, per la mozione di sfiducia al governo stiamo raccogliendo le firme, vedremo tempi e modi dell’iniziativa. E’ chiaro – ha spiegato al suo arrivo all’assemblea nazionale dell’Anci a Padova – che il nostro obiettivo è quello di rendere evidente e formale la crisi”.

Mentre Massimo D’Alema spiega a SkyTg24: “E’ chiaro che all’indomani dell’approvazione della legge di stabilità si impone un chiarimento, la crisi deve essere parlamentarizzata”. “Il governo ogni giorno prende due o tre schiaffoni – osserva -. La prova parlamentare che non c’è più la maggioranza è stata data più volte, niente di male se il presidente del Consiglio ne prendesse atto”.

Ancora più netta la posizione del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: ‘Occupiamoci del paese reale, sfiduciamo Berlusconi e andiamo alle elezioni. Prima finisce questa agonia e meglio è per l’Italia che soffre’, afferma. Quanto all’appello del capo dello Stato, il presidente dell’Idv sottolinea: ‘Facciamo subito l’approvazione sulla legge di bilancio, siamo persone serie’.

Sulla stessa linea Pier Ferdinando Casini che, ospite de ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro su Canale 5, nota: ‘Credo che tirare a campare e galleggiare non serve a nessuno, per cui penso che Berlusconi prima si dimette meglio è, per il Paese e per lui, perché in questi casi l’accanimento terapeutico non giova al paziente, anzi – conclude – produce l’aggravamento della malattia”.

‘La maggioranza non c’è più’, gli fa eco il deputato dell’Udc Ferdinando Adornato che all’ADNKRONOS si dice convinto che il colloquio tra Bossi e Fini non servirà a risolvere ‘la situazione critica che già c’è’. ‘La crisi politica – continua l’esponente centrista – va resa ufficiale in Parlamento. Il premier dovrebbe rassegnare le dimissioni e poi deciderà il Capo dello Stato qual è la via migliore. Intanto Berlusconi non ha la forza morale di guidare il Paese’.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte