Biathlon, Italia seconda a Oestersund: primo podio in coppa per Michela Carrara

A Oestersund la staffetta femminile di biathlon regala all’Italia uno storico secondo posto dietro la Francia e il primo podio in coppa del mondo per Michela Carrara di La Salle. Con Wierer, Vittozzi e Auchentaller le azzurre sfatano il tabù della pista svedese e lanciano segnali importanti in vista di Anterselva 2026.
Staffetta italiana biathlon secondo posto
Sport

Inizio di stagione con il sorriso per il biathlon azzurro femminile e giornata da ricordare per la valdostana Michela Carrara. A Oestersund l’Italia chiude seconda nella staffetta in tecnica classica, centrando il primo podio di sempre su questa pista e inaugurando la coppa del mondo con un risultato che pesa anche in ottica olimpica. Per Carrara arriva anche il primo podio in carriera in coppa del mondo, conquistato insieme a Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi e Hannah Auchentaller.

La gara è vissuta a lungo con l’Italia davanti. In prima frazione Wierer parte forte, paga una ricarica al primo poligono che la fa scivolare intorno alla nona posizione, ma sugli sci recupera subito il gruppo di testa e, con un secondo poligono perfetto, riporta la squadra al comando con una decina di secondi di margine.

Il testimone passa a Carrara, che parte con circa 11 secondi di vantaggio su Svizzera, Estonia, Francia e Austria. Al primo tiro però l’atleta di La Salle incappa nel giro di penalità e scivola all’ottavo posto, a 38 secondi dalla Svizzera. Nel fondo recupera, ma al secondo poligono deve ricorrere ancora a due ricariche e chiude la sua frazione in ottava posizione. Una prova in chiaroscuro, ma senza crolli sugli sci, che mantiene comunque l’Italia nel gruppo che conta.

In terza frazione Vittozzi prende il cambio sesta, a 28 secondi dalla Repubblica Ceca, e firma la rimonta: con una prima serie veloce e precisa risale fino alla seconda posizione insieme a Cechia e Francia, dietro all’Austria. Al tiro in piedi usa una ricarica, ma le prime quattro ripartono appaiate, con la Francia davanti. L’Italia passa il testimone in seconda posizione, a mezzo secondo dalle transalpine.

Nell’ultima frazione Auchentaller ha bisogno di una ricarica al tiro a terra e la Francia, con Lou Jeanmonnot, allunga: le azzurre scivolano a 24 secondi, tallonate da Repubblica Ceca e Austria, mentre la Svezia prova a rientrare da lontano. Al poligono conclusivo l’azzurra resta fredda, chiude una serie di alto livello e difende con autorità il secondo posto fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo recita: Francia (0+8) in 1h11’17″9, Italia (1+9) a 13″8, Repubblica Ceca (0+8) a 30″8. Dietro, più attardate, Germania, Svezia e Norvegia, tra le grandi deluse di giornata.

Per la nazionale femminile si tratta di una prova corale che sfata il tabù di Oestersund in staffetta e rilancia le ambizioni azzurre in vista della stagione che porta verso l’Olimpiade di Anterselva. Per Michela Carrara, al centro della seconda frazione, il podio di oggi rappresenta un passaggio importante nella crescita internazionale: una prima volta in coppa del mondo arrivata in una gara di livello altissimo, con l’Italia stabilmente a giocarsi le posizioni di vertice.

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