Ritorna per il momento nel cassetto il sogno del Comune di Bard di veder rinascere l’ex Albergo Reale.
Il 2025 si era chiuso con un passaggio importante: l’amministrazione comunale aveva approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d’uso dell’ex Albergo Reale, prima in Giunta e poi in Consiglio comunale. Il comune aspettava l’esito della partecipazione ad alcuni bandi pubblici per avviare la fase successiva, ovvero la progettazione esecutiva. Nei giorni scorsi però la doccia fredda. I fondi messi a disposizione dalla Stato per far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e per la valorizzazione degli ambiti montani e quelli del programma straordinario di interventi proposti dagli enti locali nell’ambito della terza variazione di bilancio del 2025 ha lasciato a bocca asciutta, o quasi, il comune di Bard. L’amministrazione comunale contava su 1,5 milioni circa di contributo e invece si è vista riconoscere, sulla base di una graduatoria che ha premiato altre realtà, 180mila euro. Non solo. Per ottenere le risorse il comune si deve impegnare a cofinanziare la realizzazione dell’intervento per 2,6 milioni di euro. Da qui la scelta nella Giunta comunale di ieri sera di togliere il progetto dell’ex Albergo Reale nel Piano integrato attività e organizzazione 2026. Anche perché nel mentre i costi del progetto sono lievitati arrivando a circa 4 milioni di euro.
La speranza del comune di veder rinascere l’ex Albergo Reale rimane, così come quella di individuare i fondi necessari, partecipando ad altri bandi pubblici, come spiega la sindaca Silvana Martino.

Redatto da un raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Marco Maresca, il progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori di demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d’uso dell’ex Albergo Reale, si inserisce nel “Programma integrato e partecipato per la rigenerazione culturale, sociale ed economica del Comune di Bard”, approvato dal Consiglio comunale nel 2022. Un documento che delinea l’azione del comune di medio-lungo periodo per rafforzare l’identità del borgo e a migliorare l’accoglienza turistica, valorizzando allo stesso il patrimonio storico e paesaggistico.
Per dare gambe al progetto negli ultimi due anni il Comune aveva modificato il piano regolatore destinando l’area a servizi pubblici e acquisito l’immobile a fine 2023 per 105mila euro.
Nel 2024 era stato commissionato un primo studio di fattibilità, che aveva ottenuto una valutazione di massima positiva da parte della Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, accompagnata però da precise prescrizioni da recepire nella progettazione successiva.
Lo studio aveva evidenziato un nodo cruciale: l’edificio esistente non risultava compatibile, per dimensioni e vincoli archeologici, con tutte le funzioni inizialmente ipotizzate. Per questo l’Amministrazione comunale aveva scelto di concentrare il progetto su una funzione prioritaria e strategica: la realizzazione di un centro di accoglienza per i visitatori.
Il futuro ex Albergo Reale dovrà diventare nei piani dell’amministrazione comunale un punto di riferimento per residenti e turisti, ospitando un punto di accoglienza e informazione turistica per il borgo, il Cammino Balteo, la Via Francigena; spazi per la promozione di prodotti agricoli, artigianali ed enogastronomici locali; e servizi alla cittadinanza, come un bancomat e parcheggi dedicati, compatibili con i vincoli archeologici e parzialmente utilizzabili anche dai residenti.
Il progetto prevede la demolizione completa dei volumi fuori terra esistenti, mantenendo e tutelando le cantine ipogee di rilevanza storica e valorizzando le strutture archeologiche antiche, tra cui le sostruzioni della strada romana delle Gallie.
La nuova costruzione sarà un edificio “galleggiante”, con una volumetria sensibilmente ridotta rispetto all’esistente, articolato in due corpi di fabbrica con coperture a falde, pensati per integrarsi armoniosamente nel contesto del borgo. Ampie superfici vetrate e installazioni artistiche integrate caratterizzeranno l’architettura, conferendo all’edificio un forte valore simbolico e identitario.
Il parcheggio coperto ospiterà nove posti auto e spazi per biciclette e motocicli.
Dal punto di vista tecnologico e ambientale, il progetto punta infine alla riduzione dei costi di gestione e all’efficienza energetica, attraverso un impianto termico ibrido con pompa di calore, la ventilazione meccanica controllata e un impianto fotovoltaico integrato.
