Marc Chagall, Grigory Gluckmann, Mario Giacomelli e Nino Migliori sono alcuni dei protagonisti della nuova stagione espositiva regionale. Il calendario delle mostre 2026 è stato approvato oggi, venerdì 9 gennaio, dalla Giunta regionale.
Si parte il 27 febbraio al MAR – Museo Archeologico Regionale con Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia, in programma fino al 2 giugno 2026. L’esposizione propone, per la prima volta in Italia, una mostra antologica sul pittore americano di origine bielorussa (1898-1973), attivo a Parigi tra anni Venti e Trenta, capace di interpretare in modo personale il modernismo francese e l’eredità rinascimentale italiana. Curata da Valeryia Gorbova e Daria Jorioz, la mostra presenta 35 dipinti e intende far conoscere un autore poco noto in Italia ma apprezzato in Europa e negli Stati Uniti.

Da giugno il testimone passerà a Marc Chagall, sempre al MAR, con la mostra Tra poesia e spiritualità, realizzata in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza e curata da Alberto Fiz. Saranno esposte 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche, realizzate dal 1922 al 1980. Un’area sarà dedicata alle vetrate, con maquette che richiamano i grandi lavori su vetro di Chagall per le cattedrali di Assy, Reims, Chichester e per la sinagoga del centro ospedaliero Hadassah di Gerusalemme.
Al centro Saint-Bénin sarà invece ospitato dal 20 marzo a settembre 2026 “Mario Giacomelli. Oltre il visibile”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli: un percorso dedicato a uno dei grandi maestri della fotografia e della cultura visiva italiana del secondo Novecento, capace di muoversi tra documentazione e invenzione. A seguire, tra settembre-ottobre 2026 e marzo 2027 arriverà Nino Migliori. La dialettica del reale: circa 120 fotografie per approfondire il linguaggio neorealista dell’autore, che nel 2026 compie 100 anni.
L’Hôtel des États come tradizione sarà invece il palcoscenico per le opere degli artisti locali. Stefano Scherma porterà dal 24 aprile al 26 luglio 2026 “Ahora y siempre”, un progetto fotografico e multimediale dedicato ai desaparecidos e all’impegno delle Madres de Plaza de Mayo, proposto nel cinquantesimo anniversario del colpo di Stato militare in Argentina.
Dal 2 ottobre 2026 a febbraio 2027 sarà la volta di Enzo Massa Micon. La Leunna, con una selezione di scatti realizzati nell’arco di due anni: la luna in relazione alle montagne della Valle d’Aosta. Una fotografia dell’autore, selezionata e pubblicata sul sito della NASA, evidenzia anche la qualità “scientifica” delle immagini.
Infine alla chiesa di San Lorenzo dal 24 luglio 2026 a febbraio 2027 sarà allestita Marie-Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956), fotografa in Valle d’Aosta, a cura di Daria Jorioz e Tulipe Trapani. La mostra rientra nel percorso di valorizzazione della fotografia storica conservata negli archivi del Brel ed è la prima monografia interamente dedicata alla fotografa valdostana.
“Questo programma espositivo – sottolinea l’Assessore alla cultura Erik Lavevaz – intende incontrare l’interesse di un pubblico variegato, affiancando esperienze artistiche diverse e offrendo un percorso di alto livello, capace di qualificare la regione sia per la crescita culturale della comunità sia come proposta per chi visita Aosta attraverso le esposizioni. Un percorso che nei prossimi anni vogliamo ampliare, rafforzando la collaborazione tra i diversi organizzatori sul territorio, per una cultura accessibile, plurale e armonica”.

2 risposte
Grazie per la correzione su Gluckmann e Chagall !
L’articolo non specifica qual è l’area espositiva per Gluckmann e Chagall. Grazie