È l’intelligenza artificiale uno dei settori trainanti delle 20 nuove startup che si apprestano a insediarsi nelle Pépinières d’Entreprises di Aosta e Pont-Saint-Martin. Accanto all’AI, spicca il comparto MedTech, con un progetto dedicato alle valvole cardiache, e quello dello sviluppo e della valorizzazione territoriale in chiave turistica. In quest’ultimo ambito rientra, ad esempio, un’impresa che svilupperà prodotti rivolti alla community dei motociclisti, come mappe di navigazione dedicate e dispositivi antifurto.
Le nuove realtà imprenditoriali, selezionate nell’ambito dell’ultimo avviso di insediamento, provengono da tutta Italia, con una prevalenza dal Nord-Ovest. Non mancano startup che vedono la presenza di soci valdostani.
Le opportunità offerte dagli incubatori di impresa valdostani — un percorso triennale pensato per accompagnare la nascita e la crescita sostenibile di nuove iniziative imprenditoriali attraverso la concessione di spazi di lavoro e servizi gratuiti di tutoraggio e formazione — hanno attirato quest’anno circa 50 startup e PMI innovative da tutta Italia. Di queste, ne sono state selezionate 20 che, dopo il sopralluogo degli spazi e la firma del contratto, si insedieranno ad Aosta e a Pont-Saint-Martin.
Nei due incubatori troveranno altre 20 realtà: alcune in fase di conclusione del percorso triennale di start-up, altre che hanno avuto accesso ai servizi di accelerazione, anch’essi della durata di tre anni.
“Portare 50 realtà a valutare la Valle d’Aosta non è un automatismo: è il frutto di una capacità di fare sistema e di una rete internazionale che Fondazione Brodolini mette a disposizione del territorio», spiegano i responsabili della Fondazione, ente gestore dal 2021 delle due strutture valdostane. “L’arrivo di questi talenti e capitali umani rappresenta un contrasto concreto al digital divide e un’importante opportunità di occupazione altamente qualificata per i giovani del territorio”.
