Cala il sipario sulle Olimpiadi di Milano-Cortina: Italia e Valle d’Aosta da record

Due settimane intense, tante storie incredibili e molte gioie. Con Brignone, Pellegrino e Sommariva ci portiamo a casa 5 medaglie su 30, ma anche tutti gli altri valdostani sono stati protagonisti.
Olympics Winter Games Milano Cortina 2026. Cortina D'Ampezzo (ITA) - 15/02/2026 Federica Brignone (ITA) - Gold Medals Photo: Marco Trovati/Pentaphoto
Sport

Questa sera la cerimonia di chiusura farà calare il sipario sulle Olimpiadi di Milano-Cortina. Due settimane intense, con l’Italia che chiude al quarta posto con 30 medaglie (10 ori  – 6 argenti  – 14 bronzi), polverizzando il record di Lillehammer 1994 di 20. Tante le storie incredibili di questi Giochi, tanti i personaggi da copertina per diversi motivi, nel bene e nel male.

Anche per la Valle d’Aosta è stata un’edizione memorabile, con ben 5 medaglie al collo dei suoi atleti. Noi di AostaSera abbiamo seguito le gare con quello stato d’animo misto tra l’essere tifosi e giornalisti (soprassediamo sulle urla di giubilo e di disperazione in redazione…), cercando di dare un dettaglio delle gare dei nostri ma anche ascoltando e raccontando le parole e le storie di chi ruota attorno a questo mondo: qui ci sono tutti gli articoli.

Già, le medaglie e le storie incredibili. Due di questi trofei, i più belli forse, sono i due ori di Federica Brignone, lei sì uno dei personaggi-simbolo di questi Giochi. Dopo un decimo posto in discesa per “rompere il ghiaccio”, la Tigre di La Salle ha stupito il mondo andando a prendersi la vittoria sia nel SuperG sia in gigante quasi in scioltezza, come se 10 mesi fa non avesse subito un infortunio terribile che in pochi pensavano le lasciasse qualche possibilità di partecipare. E invece non solo ha gareggiato, ma ha anche vinto, scrivendo una delle pagine più incredibili della storia dello sport mondiale.

Federico Pellegrino Olimpiadi Pentaphoto
Federico Pellegrino Olimpiadi Pentaphoto

Poi c’è un altro “Fede”, che in realtà è Chicco, cioè Federico Pellegrino. Il capitano dell’Italia di sci di fondo è stato un capitano vero, un condottiero che quattro anni fa pose come obiettivo per sé e per lo staff di vincere una medaglia di squadra. Per lasciare il segno, e un’eredità difficile da raccogliere vista la fase un po’ discendente di questo sport. Beh, una medaglia non gli bastava, i due bronzi in staffetta e team sprint hanno dato un segnale: il fondo italiano c’è anche senza Pellegrino. Il poliziotto di Nus aveva iniziato con lo skiathlon, penalizzato come gli altri azzurri dai materiali e chiudendo 20°, ma aveva fatto sperare nella sprint a tecnica classica, dove ha mancato l’accesso alla finale per un solo secondo e chiudendo 7°.

Federica Cassol
Federica Cassol

Da applausi è stata anche Federica Cassol, alla sua prima apparizione olimpica, che ha chiuso la sprint in 11° posizione dopo aver fatto una gara magistrale ai quarti di finale, e con un buon 6° posto in staffetta con il difficilissimo compito di chiudere. Peccato non averla vista all’opera nella team sprint, dove sicuramente avrebbe potuto dire la sua. Terza Olimpiade per i due Chanloung: Karen ha chiuso 84ª la 10 km, mentre Mark ha partecipato allo skiathlon (71°), sprint (69°) e 10 km (77°).

Michela Moioli e Lorenzo Sommariva
Michela Moioli e Lorenzo Sommariva

E brilla anche l’argento di Lorenzo Sommariva nello snowboard cross. Una medaglia arrivata con esperienza e nei Giochi della maturità in squadra con Michela Moioli, da anni la stella di questa disciplina. Il genovese di Chamois aveva chiuso in semifinale la sua gara individuale, dove aveva fatto il suo debutto olimpico la giovanissima Lisa Francesia Boirai: lei si era fermata ai quarti di finale ma, nonostante un’influenza nei giorni precedenti, aveva lottato fino all’ultimo centimetro sfiorando per una manciata di centesimi il passaggio in semifinale.

Michela Carrara Olimpiadi foto Simone Ferraro Coni
Michela Carrara Olimpiadi foto Simone Ferraro Coni

Nel biathlon, Michela Carrara non è mai riuscita ad essere protagonista. Ha esordito con un pesante 65° posto nell’Individuale, andando in crescendo con il 23° nella sprint e chiudendo 36ª nell’Inseguimento, incappando poi anche lei nella giornata storta della staffetta femminile.

La presenza di Marta Mazzocchi e Tommaso De Luca è stata di per sé storica per la Valle d’Aosta. Si sapeva che l’Italia dell’hockey non avrebbe avuto vita facile, ma la squadra femminile può fregiarsi delle vittorie per 4-1 contro la Francia e per 3-2 col Giappone, perdendo 6-1 contro la forte Svezia, 2-1 con la Germania e 6-0 con gli imbattibili Stati Uniti. Nessuna vittoria per gli uomini, che però hanno ben figurato contro Svezia (5-2), Slovacchia (3-2) e nei playoff con la Svizzera (3-0), facendo però segnare un pesante 11-0 contro la Finlandia.

Marta Mazzocchi esordio Olimpiadi
Marta Mazzocchi esordio Olimpiadi

E adesso? Si apre un nuovo quadriennio olimpico, con i Giochi proprio dietro casa nostra, forse anche più vicini di quelli di Milano-Cortina. Nel 2030 le Olimpiadi invernali saranno sulle Alpi francesi, e per ora è molto difficile fare previsioni sui valdostani protagonisti. I giovani promettenti ci sono in tutti gli sport che ci hanno sempre contraddistinti, quello che sarà da capire è se riusciranno a crescere tanto da diventare protagonisti. Quello che (purtroppo) è (forse…) sicuro è che non ci saranno Brignone e Pellegrino, speriamo in qualche erede. Ma sappiamo tutti che di fenomeni come loro ne nasce uno su un milione.

Federico Pellegrino rinuncia alla 50 km per influenza: si chiudono con due bronzi le sue ultime Olimpiadi

21 febbraio 2026

Federico Pellegrino saluta le sue ultime Olimpiadi con il bronzo conquistato mercoledì scorso nella team sprint a tecnica libera insieme a Elia Barp.
Un’influenza ha infatti costretto il poliziotto di Nus a rinunciare alla 50 km in tecnica classica, in programma alle ore 11 di oggi, sabato 21 febbraio, ultimo appuntamento maschile del fondo nel programma a cinque cerchi.

A comunicarlo, questa mattina, è stata la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), che in una nota stampa spiega: “Federico Pellegrino, vittima di uno stato influenzale, non prenderà parte oggi alla 50 km maschile di fondo in programma a Lago di Tesero”.

Su Instagram è lo stesso Pellegrino a spiegare la rinuncia con un post:  “Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa, ho iniziato a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la carriera e a lavorare per renderlo un obbiettivo: insieme a una medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella 50km, la gara regina dell’endurance olimpico. In parte, non sarà così. La tendinite al polso era “sotto controllo” ma da ieri mattina sono a letto con sintomi influenzali e sono enormemente dispiaciuto nel dirvi che oggi non sarò al via della 50. Non poter vivere quelle emozioni che solo gli ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e Famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi auguravo di vivere è straziante. Mi ci vorrà qualche tempo per accettare questa mia scelta inevitabile. Ma quando succederà potrò tornare a essere grato per tutte quelle emozioni che nelle ultime due settimane e nel percorso di avvicinamento a questo evento ho potuto vivere.”

 

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Pellegrino torna così a casa con due medaglie di bronzo al collo, mantenendo le promesse della vigilia. Il valdostano ha contribuito, infatti, in maniera determinante a portare l’Italia al successo nelle prove a squadre in programma, la staffetta maschile e la team sprint. Due bronzi che segnano per Pellegrino un simbolico passaggio di testimone: l’inizio di una nuova fase in cui saranno le giovani leve a raccogliere la sua eredità e a guidare il movimento del fondo verso il futuro.

Ma per il campione di Nus non è ancora tempo di saluti definitivi. Ad attenderlo c’è infatti la sua Nus e in particolare Saint-Barthélemy, che a fine marzo farà da cornice al gran finale di carriera, con i Campionati Italiani di fondo. Sarà proprio tra le sue montagne che Pellegrino celebrerà l’ultima gara e la festa di chiusura di una carriera straordinaria, davanti al suo pubblico e nella sua terra.

Quando gareggeranno i valdostani alle Olimpiadi? Ecco il calendario

Olimpiadi Pechino cerimonia chiusura foto Gio Auletta Pentaphoto
Olimpiadi Pechino cerimonia chiusura foto Gio Auletta Pentaphoto

Che lo spettacolo abbia inizio. Ormai ci siamo: sta per alzarsi il sipario sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Venerdì 6 è in programma la doppia cerimonia di apertura a Milano e Cortina, con i nostri Federica Brignone e Federico Pellegrino a fare da portabandiera, poi da sabato verranno assegnate le prime medaglie. I valdostani in gara saranno otto per l’Italia e due per la Thailandia, meno degli altri anni, e tra loro solo Brignone e Pellegrino hanno già provato la gioia di mettersi una medaglia al collo, sperando possano ripetersi nella loro ultima apparizione olimpica.

Quest’anno sarà più facile seguire i nostri atleti, non solo perché sono di meno ma soprattutto perché siamo “in casa” e non ci saranno problemi di fuso orario (ricordate le levatacce e notti in bianco in Corea e Cina?). Quindi quando gareggeranno i valdostani alle Olimpiadi di Milano Cortina?

Nello sci alpino Federica Brignone scioglierà le sue riserve se partecipare o meno alla discesa libera di Cortina di domenica 8 alle 11.30 solo dopo gli allenamenti, in programma tra giovedì e sabato. Più alte le probabilità di vederla con il pettorale del SuperG giovedì 12 alle 11.30, mentre l’obiettivo principale è il gigante di domenica 15 (prima manche alle 10, seconda alle 13). Improbabile vederla nella combinata a squadre (martedì 10, discesa alle 10.30 e slalom alle 14). Per lei, il coro è unanime: difficile che arrivi una medaglia, ma è davvero già un miracolo vederla in pista.

Molto ricco il calendario dello sci di fondo in Val di Fiemme, dove saranno impegnati Federico Pellegrino e Federica Cassol, con speranze di medaglia soprattutto nelle gare a squadre: sabato 14 la staffetta femminile (se l’alpina di Sarre verrà schierata), domenica 15 quella maschile (entrambe alle 12), e mercoledì 18 febbraio dalle 11.45 le team sprint in tecnica libera (probabili le accoppiate Pellegrino-Barp e Cassol-Ganz o De Martin Pinter, qualifiche dalle 9.45). Ad aprire il calendario sarà lo skiathlon, dove sarà impegnato il solo Pellegrino domenica 8 alle 12.30, mentre a seguire ci sarà, martedì 10 dalle 11.45, la sprint in tecnica classica (qualifiche dalle 9.15). Difficilmente il poliziotto di Nus parteciperà alla 10 km in tecnica libera, in forse Cassol (giovedì 12 le donne, venerdì 13 gli uomini), dove invece ci saranno Mark (che farà anche skiathlon, sprint e 50 km) e Karen Chanloung. Pellegrino concluderà la sua carriera internazionale con la 50 km sabato 21 febbraio alle 11.

Tante possibili gare anche per Michela Carrara nel biathlon ad Anterselva, ma anche qui dipenderà dallo stato di forma e dalle scelte dei tecnici. Domenica 8 c’è la staffetta mista (in verranno schierate Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer con Tommaso Giacomel e Lukas Hofer) e mercoledì 18 quella femminile (con Carrara e Auchentaller ad affiancare le due punte di diamante azzurre), mentre le gare individuali sono mercoledì 11 (Individuale), sabato 14 (sprint), domenica 15 (eventuale inseguimento) e sabato 21 (eventuale mass start).

Lo snowboardcross è invece una disciplina “one shot” (o quasi): a Livigno Lorenzo Sommariva gareggerà giovedì 12 febbraio alle 13.45 (qualifiche alle 10), Lisa Francesia Boirai venerdì 13 alle 13.30 (qualifiche sempre alle 10). Entrambi potrebbero venire schierati per la gara a coppie di domenica 15 alle 13.45.

A Milano l’hockey partirà per primo con i gironi. L’Italia femminile con Marta Mazzocchi, inserita nel gruppo B, scenderà in pista giovedì 5 febbraio alle 14.40 contro la Francia, sabato 7 contro la Svezia, lunedì 9 contro il Giappone e martedì 10 contro la Germania. Gli uomini con Tommaso De Luca giocheranno invece l’11 febbraio con la Svezia, il 13 con la Slovacchia e il 14 con la Finlandia.

 

I convocati dalla Fisi per Milano Cortina: sei valdostani in gara per l’Italia

26 gennaio 2026

I portabandiera valdostani Federica Brignone e Federico Pellegrino guidano la rappresentativa degli atleti valdostani alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina. La Fisi ha annunciato nel pomeriggio di oggi, lunedì 26 gennaio, i convocati per il prestigioso appuntamento.

Nessuna sorpresa. Dei 109 atleti (di cui 2 riserve), divisi fra 56 uomini e 53 donne, i valdostani che si batteranno per una medaglia per l’Italia sono sei. Accanto a Brignone nello sci alpino e Pellegrino nello sci di fondo, fanno parte della squadra azzurra
Lisa Francesia Boirai e Lorenzo Sommariva per lo snowboard, Federica Cassol per lo sci di fondo e Michela Carrara per il biathlon. Restano fuori, quindi, Giorgia Collomb, Guglielmo Bosca, Benjamin Alliod per lo sci alpino, Francesco De Fabiani per lo sci di fondo e Didier Bionaz e Samuela Comola per il biathlon.

Nei giorni scorsi erano arrivate le convocazioni degli sport del ghiaccio, dove figurano i valdostani Tommaso De Luca e Marta Mazzocchi impegnati con le nazionali maschile e femminile di hockey.

In gara a Milano Cortina 2026, ma per la nazionale thailandese, ci saranno anche i due fratelli di Gressoney Mark Chanloung e Karen Chanloung

Tommaso De Luca e Marta Mazzocchi sono i primi valdostani convocati alle Olimpiadi

20 gennaio 2026

Quando mancano ormai una manciata di settimane all’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e con le gesta di Federica Brignone e Federico Pellegrino ancora negli occhi – che fanno ben sperare – , in attesa di sapere quali saranno i valdostani dello sci protagonisti sono arrivate le convocazioni degli sport del ghiaccio, dove figurano Tommaso De Luca e Marta Mazzocchi impegnati con le nazionali maschile e femminile di hockey.

L’Italia femminile, inserita nel gruppo B, scenderà in campo giovedì 5 febbraio alle 14.40 contro la Francia, sabato 7 febbraio contro la Svezia, lunedì 9 febbraio contro il Giappone e martedì 10 contro la Germania.

Gli uomini giocheranno invece l’11 febbraio con la Svezia, il 13 con la Slovacchia e il 14 con la Finlandia.

Questi i convocati dell’hockey

Donne (23): Aurora Enrica Abatangelo, Eleonora Bonafini, Anna Caumo, Kristin Della Rovere, Gabriella Frances Durante, Matilde Fantin, Martina Fedel, Laura-Michele Fortino, Kristen Guerriero, Manuela Heidenberger, Sara Kaneppele, Laura Lobis, Nadia Mattivi, Marta Mazzocchi, Greta Niccolai, Margherita Ostoni, Jacqueline Malca Pierri, Justine Reyes, Rebecca Roccella, Carola Saletta, Franziska Stocker, Kayla Tutino, Amie Fielding Varano

Uomini (25): Matthew James Bradley, Damian Clara, Tommaso De Luca, Dylan Damian Di Perna, Gregory Di Tomaso, Cristiano Digiacinto, Davide Fadani, Luca Frigo, Mats Mikael Frycklund, Dustin James Gazley, Daniel Glira, Diego Kostner, Thomas William Larkin, Daniel Thomas Mantenuto, Giovanni Morini, Alexander Franc Petan, Phil Pietroniro, Tommy Purdeller, Nicholas Samuel Saracino, Jason Thomas Alexander Seed, Alessandro Segafredo, Alex Trivellato, Gianluca Vallini, Luca Elia Zanatta, Marco Zanetti.

4 risposte

  1. Dite alla Brignone di trovare il tempo per andare da un parrucchiere che sembra abbia un cesto di serpenti in testa

  2. Delle paralimpiadi non frega a nessuno. Alla gente non piacciono gli handicappati. Non fanno audience.

    1. Le paralimpiadi iniziano il 6 marzo, e ci occuperemo anche in quell’occasione dei valdostani impegnati.

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