Il Comune di Aosta replica all’Asva: “Scelta temporanea e transitoria”

Il comune di Aosta si dice consapevole del fatto che il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire attraverso procedure di mobilità o concorsuali e ribadisce come "la deliberazione recentemente adottata si colloca nelle more dell’avvio di una selezione concorsuale".
Il municipio di Aosta
Società

Una scelta temporanea e transitoria, dettata dall’urgenza di non interrompere una funzione strategica, e non di un’alternativa al percorso ordinario previsto dalla legge”. Così la Vicesindaca Valeria Fadda spiega in una nota la scelta di esternalizzare il servizio di informazione e comunicazione. 

Il comune di Aosta si dice consapevole del fatto che il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire attraverso procedure di mobilità o concorsuali e ribadisce come “la deliberazione recentemente adottata si colloca nelle more dell’avvio di una selezione concorsuale, con l’obiettivo di garantire continuità operativa a un servizio essenziale per l’attività istituzionale dell’Ente e per il diritto dei cittadini a un’informazione corretta, tempestiva e trasparente”.

L’obiettivo del comune di Aosta è quello di arrivare inoltre ad avere “due figure professionali dedicate, in grado di assicurare adeguata copertura informativa, continuità del servizio e qualità del lavoro svolto”.

La vicesindaca Fadda si dice infine disponibile a confrontarsi con le organizzazioni sindacali e con tutti i soggetti interessati, “nella convinzione che solo attraverso un dialogo costruttivo sia possibile valorizzare pienamente la professionalità giornalistica e individuare soluzioni durature, trasparenti e coerenti con il quadro normativo e contrattuale”.

La delibera contestata da Asva prevede per i prossimi tre anni un impegno di 50mila euro annui per attività di ufficio stampa istituzionale, gestione dei canali social media istituzionali, produzione di contenuti grafici e audiovisivi; comunicazione e promozione degli eventi istituzionali che dovranno essere assicurate da un team di lavoro coordinato, composto almeno da un Project Manager, con funzioni di coordinamento, un responsabile dell’Ufficio Stampa, un social Media Manager e un graphic Designer/Video Maker.

L’Asva contro la scelta del Comune di Aosta di esternalizzare l’ufficio stampa: “Svilito il lavoro giornalistico”

L’Associazione Stampa Valdostana (Asva), sindacato unitario dei giornalisti valdostani, si schiera contro la decisione del Comune di Aosta di esternalizzare il servizio di comunicazione e informazione.

“Per l’ennesima volta, dopo un confronto durato anni e un risultato portato a casa con grande impegno e fatica, il lavoro giornalistico viene svilito e sottovalutato, in nome di presunte “difficoltà interpretative” e di un possibile “risparmio”, sempre sulla pelle dei lavoratori”, scrive l’Asva in una nota, spiegando di aver seguito con attenzione la vicenda.

Il bando non è ancora stato pubblicato sul portale Place VdA, ma questa mattina la questione è stata al centro di un’interpellanza di Sylvie Spirli, capogruppo della Lega, in Consiglio regionale. Nella replica, il sindaco di Aosta Raffaele Rocco ha giustificato la scelta di non applicare la legge regionale, facendo invece riferimento alla normativa statale, in particolare alla legge 150 del 2000, con argomentazioni che – sottolinea l’Asva – hanno suscitato stupore.

“Nei contatti informali con l’amministrazione comunale – dopo aver approfondito con i propri tecnici le varie richieste e ipotesi del Comune – l’Asva ha sempre evidenziato che, sulla base delle leggi regionali 22 del 2010 e 8 del 2021, il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire tramite mobilità interna o concorso. Quest’ultima è la strada da sempre auspicata dal sindacato – prosegue la nota – perché rappresenta un’opportunità occupazionale interessante, aperta in modo trasparente a tutta la categoria”.

Il sindacato ricorda inoltre di aver dato “la massima disponibilità ad avviare la contrattazione di secondo livello per applicare, in tempi brevi, il nuovo contratto regionale al Comune di Aosta”.

A indispettire ulteriormente l’Asva sono state le parole del sindaco Rocco sul presunto “risparmio” derivante da un servizio esterno rispetto al costo di un addetto stampa interno all’ente. “Al di là dell’efficacia e dell’efficienza di un servizio esternalizzato rispetto a un ufficio organico all’amministrazione, ancora una volta si è svilito il lavoro giornalistico – conclude l’Asva –. Gli obiettivi della legge regionale e del nuovo contratto sono valorizzare la professionalità e garantire, per quanto possibile, la stabilità lavorativa dei colleghi, in un periodo di forte difficoltà per l’editoria e con uffici stampa pubblici spesso sguarniti”.

L’Associazione Stampa Valdostana chiede infine l’avvio urgente delle procedure per l’istruzione di un concorso per addetto stampa (posizione D), che possa generare una graduatoria da cui attingere per l’amministrazione regionale, il Comune di Aosta e gli altri enti del comparto unico.

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