Champdepraz dovrà tornare alle urne. Servirà infatti un ballottaggio per decidere chi, tra l’attuale sindaca Monica Crétier e lo sfidante Michel Borettaz, indosserà la fascia tricolore per i prossimi cinque anni. Lo ha stabilito il Tar della Valle d’Aosta, accogliendo parzialmente il ricorso presentato da Giuseppe D’Agostino contro l’esito delle comunali del 28 settembre 2025, vinte per un solo voto dalla lista “Insieme si può per il futuro di Champdepraz” (224) su “Champdepraz Avenir” (223).
Il Tribunale ha respinto le contestazioni relative a presunte irregolarità formali del verbale — tra rettifiche numeriche, tabelle, orari di scrutinio e altre imprecisioni — giudicandole non decisive ai fini del risultato.
Accolto invece il motivo relativo a una scheda attribuita alla lista vincente: tra le preferenze, l’elettore aveva indicato il numero “12”, impossibile perché i candidati erano al massimo nove (e nella lista interessata sette). Per il Tar si tratta di un segno di riconoscimento, dunque la scheda doveva essere annullata integralmente e non solo nella parte relativa alla preferenza. Il ricalcolo porta così le due liste in parità: 223 voti ciascuna.
A fronte del pareggio, il Tar ha annullato la proclamazione degli eletti e disposto il secondo turno di votazione previsto dalla normativa regionale.
“Se sono stati commessi degli errori dagli scrutatori è giusto correggerli e quindi che si vada al ballottaggio e che vinca il migliore. Io mi sentivo tranquilla perché la situazione non dipende da noi eletti” commenta Monica Crétier.
“Non ho nulla da dichiarare, prendo atto di ciò che è stato deciso dalla giustizia e mi preparo al ballottaggio” si limita a dire Michel Borettaz.
