Collegamento Cogne – Pila: nove ipotesi sul tavolo, quattro ad alta fattibilità

Questa sera in paese si è tenuto un incontro per discutere i progetti di fattibilità del collegamento tra le località di Aosta, Pila e Cogne, realizzati per conto della Pila Spa in accordo con la Regione Valle d’Aosta e i comuni coinvolti
Cogne auditorioum - presentazione progetti di fattibilità Pila-Cogne
Società

L’auditorium di Cogne è praticamente pieno, le persone si schiacciano nelle scale d’ingresso mentre ci si mette in coda per entrare. Questa sera in paese si è tenuto un incontro per discutere i progetti di fattibilità del collegamento tra le località di Aosta, Pila e Cogne, realizzati per conto della Pila Spa in accordo con la Regione Valle d’Aosta e i comuni coinvolti. Un momento di condivisione con la popolazione, ma anche un’importante opportunità per la cittadinanza di partecipare al processo decisionale nella fase di individuazione di una proposta concreta e realizzabile.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata all’illustrazione di ben nove diversi progetti di fattibilità del collegamento funiviario con diverse variabili. Lo studio tecnico e il tavolo di fattibilità hanno preso in considerazione sia l’opzione della partenza dalla palestra di Cogne, sia quella da Epinel con due diverse varianti. Per quanto riguarda i possibili arrivi le opzioni sono due: la Platta di Grevon alla Stella del Couis, oppure la stazione intermedia della funivia del Couis.

Le nove proposte sono state valutate secondo quattro principali categorie di criteri: gli aspetti impiantistici, gli aspetti socio-economici, gli aspetti ambientali e paesaggistici e gli aspetti di sistema (soccorso, infrastrutture, cantierizzazione). Dopo la valutazione degli esperti, presentate dagli ingegneri Mauro Naletto, Renato Dannaz e Simone Dalla libera, è emerso che delle nove opzioni, quattro presentano una alta fattibilità e diversi vantaggi. Come sottolineato dall’ingegner Dannaz: “Non ci sono opzioni perfette, ma opzioni possibili. Si tratta di valutare i pro e i contro di ciascuna proposta e considerare quale porta i vantaggi maggiori e gli svantaggi minori”.

Uno dei problemi maggiori, da un punto di vista pratico e progettuale è il Superphenix, il grande elettrodotto ad altissima tensione che porta elettricità a tutta la vallata di Cogne. La sua posizione, infatti, crea diverse criticità per la costruzione di impianti a fune che sono costretti a passare sotto la struttura.

La proposta numero 3

Una cabinovia trifune 3S con collegamento diretto tra Cogne capoluogo – la partenza sarebbe situata tra la palestra e il Tennis del paese – e la Platta di Grevon passando sotto ai cavi del Superphenix. Il costo sarebbe compreso in una forbice di 133 – 143 milioni di euro e il tempo di percorrenza sarebbe brevissimo con soli 13 minuti.

La proposta numero 4

Questa proposta prevede due diversi tratti di cabinovia: la partenza sarebbe sempre da Cogne paese con una cabinovia monofune, da qui il collegamento con Gimillan da cui partirebbe una seconda cabinovia questa volta trifune 3S che andrebbe poi a collegarsi con la Platta di Grevon. I costi di realizzazione sarebbero compresi in una forbice di 135 – 146 milioni di euro e i tempi di percorrenza sarebbero di 17 minuti.

La proposta numero 8

Una proposta mista che unisce la funicolare interrata nell’ultimo tratto verso Pila con un collegamento tramviario con partenza da Cogne e stazioni intermedie tra Cretaz ed Epinel fino ad arrivare al Couis. Presenta i costi più alti con una forbice tra i 174 – 209 milioni di euro e allunga il tempo di collegamento a 29 minuti.

La proposta numero 9

Presenta un percorso uguale a quello della proposta numero 8, ma con una cabinovia al posto della linea tramviaria. La partenza è da Cogne, con fermate intermedie a Cretaz ed Epinel per poi raggiungere il tratto di galleria che porterebbe i passeggeri fino al Couis. Il costo è alto, compreso in una forbice tra 146 – 177 milioni, il tempo di viaggio sarebbe di 21 minuti.

Una risposta

  1. Pazzesco, con quei soldi si farebbe un tunnel dal ponte di Chevril fino a Epinel e ne avanzerebbero ancora per l’impianto di Cime bianche.

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