La boxe italiana ha una nuova regina: Federica Macrì. La pugile valdostana ha conquistato il titolo italiano dei pesi Paglia sabato sera sul ring del Palateknoship di Genova, superando ai punti con verdetto unanime Consuelo Portolani, al termine di un match intenso, tecnico e combattuto sulla distanza dei 10 round da 2 minuti.
Una vittoria che riporta in Valle d’Aosta il titolo italiano professionistico dopo oltre cinquant’anni, dai tempi di Luigi Patruno, e lo fa per la prima volta al femminile.
Federica “La Cattiva” Macrì, dal primo all’ultimo round, ha dato la sensazione di avere il controllo del confronto. Senza forzare inutilmente, ha saputo dettare ritmo e distanza, scegliendo i tempi giusti per colpire e neutralizzando l’esperienza dell’avversaria. I giudici hanno premiato la sua superiorità con punteggi chiari — 96-94, 97-93 e 98-92 — che fotografano l’andamento del match.
L’incontro, inserito nel programma della serata “History of Fight” organizzata da Elite Top Fight, aveva come evento principale la sfida europea dei pesi Supergallo tra Michela Braga e la francese Narymane Benloucif Berche.

Di fronte a Macrì c’era un’avversaria tutt’altro che semplice: Consuelo Portolani, pugile navigata, già campionessa italiana e con esperienza internazionale. Nonostante il divario anagrafico, Macrì ha mostrato lucidità, solidità e una maturità pugilistica che le ha permesso di gestire ogni fase dell’incontro senza mai perdere equilibrio.
“Questo titolo rappresenta un sogno che si realizza — ha dichiarato Macrì a fine incontro —. È il frutto di un lavoro lungo e impegnativo, fatto di sacrifici e di una preparazione molto dura. Sapevamo che non sarebbe stato un match semplice e ho cercato di restare concentrata dall’inizio alla fine. Ringrazio il mio maestro, la palestra e tutte le persone che mi sono state accanto: questa cintura è anche loro”.
Soddisfatto anche il maestro Luca De Carolis, che ha seguito passo dopo passo la crescita dell’atleta: “Federica ha interpretato il match nel modo giusto, senza mai uscire dal piano studiato. Dieci round gestiti con grande attenzione contro un’avversaria esperta. Questo titolo è il premio di un percorso serio e costante”.
La cintura tricolore arriva a conferma di un momento particolarmente positivo per Macrì, reduce anche da un’importante vittoria internazionale ottenuta in Canada nei mesi scorsi.
