Gli studenti entrano in campo per chiedere una palestra tutta loro. Questa mattina una delegazione dell’Istituzione scolastica Maria Adelaide di Aosta ha consegnato all’Assessore all’Istruzione Erik Lavevaz le firme raccolte nelle scorse settimane per sollecitare la realizzazione di una palestra a servizio della scuola.
Un’iniziativa nata dal basso, promossa direttamente dagli studenti. Il problema è annoso: sono infatti molte le scuole di Aosta a non disporre di una palestra. Colpisce però che anche il Maria Adelaide, realizzata in tempi relativamente recenti, sia stata progettata senza prevedere una struttura sportiva interna.
La raccolta firme ha registrato un’ampia partecipazione: 839 adesioni tra gli studenti e 101 tra gli insegnanti, a conferma di un disagio condiviso. Attualmente le lezioni di educazione fisica si svolgono in diverse strutture esterne: nella palestra di via Binel, in quella della scuola Don Bosco, nella palestra di via Liconi e in quella di Charvensod. Gli spostamenti, effettuati a piedi o con i mezzi pubblici, comportano però una riduzione del tempo effettivo dedicato all’attività motoria.
“Ci è sembrato essenziale far sentire la nostra voce in questo modo. Abbiamo ritenuto che questa fosse una forma di manifestazione adatta, anche per il suo valore simbolico: molti degli studenti che hanno aderito all’iniziativa sono infatti minorenni. Ma soprattutto è stato un modo per dimostrare il nostro interesse verso una questione che ci sta a cuore e che incide direttamente sul nostro benessere e sulla qualità dell’offerta formativa.” spiegano i rappresentanti d’istituto degli studenti Daniel D’Aprile e Davide Morre. Insieme a Davide Chevrere, Soraya Moutazakki e al rappresentante della Consulta Pietro Meggiolaro, hanno consegnato le firme questa mattina all’Assessore e alla sovrintendente agli studi Marina Fey.
L’assessore ha spiegato che il dossier è all’attenzione dell’amministrazione regionale e che sono in corso valutazioni per individuare un terreno nei dintorni sul quale realizzare una palestra che possa essere a servizio anche della scuola.
“L’assessore, il coordinatore e la sovrintendente ci sono sembrati molto interessati alla nostra richiesta. – raccontano ancora gli studenti – Ci hanno spiegato che il dossier è già sul loro tavolo e che stanno lavorando per individuare una possibile soluzione al problema. Li abbiamo trovati disponibili all’ascolto e attenti, e ci hanno anche sottolineato l’importanza del nostro ruolo come rappresentanti d’istituto nel trasmettere questo sentimento condiviso e questo senso civico da parte di tutti i nostri compagni.”

Una risposta
Cari studenti.
Quando vedo ragazzi che percorrono le vie democratiche messe a loro disposizione per raggiungere i loro scopi sono felice.
Vorrei però, da cittadino disincantato, mettervi in guardia dal modo di fare di alcuni politici che, alla bisogna, tirano fuori il vademecum delle occasioni, e ti liquidano con le frasi precotte.
Pretendete sempre risposte mirate, tempi certi e aggiornamenti datati.