Sabato 7 febbraio si è tenuto il primo dei due appuntamenti previsti per il Cactus Industry Forum, principale evento annuale di networking in Valle d’Aosta dedicato al mondo dell’audiovisivo. Come negli anni precedenti, l’iniziativa si propone di raccontare il mondo del cinema attraverso le esperienze e le conoscenze di esperti del settore, mettendo inoltre in evidenza la pratica del networking per creare collegamenti tra i partecipanti. Rispetto alle edizioni scorse, il Forum di quest’anno intende valorizzarne maggiormente le potenzialità, utilizzando le due giornate di incontri per focalizzarsi sul ruolo culturale e professionale che il linguaggio audiovisivo può assumere. Se nel 2024 e nel 2025 sono stati esplorati due temi specifici, rispettivamente l’animazione e l’intelligenza artificiale, nel 2026 l’intenzione principale è discutere l’importanza del tessere relazioni con un approccio trasversale, capace di toccare diversi punti di vista del settore.

Al Salone Ducale del Comune di Aosta, nella prima giornata i partecipanti hanno assistito a due masterclass, dedicate a temi differenti: “Talking Heads”, del direttore della fotografia e regista Dante Cecchin, e “Il suono come linguaggio: paesaggi sonori tra animazione, audiovisivo e nuovi media”, del performer e sound designer Andrea Martignoni. Mentre la prima si è concentrata sulle tecniche di fotografia e sulla messa in scena delle luci nell’epoca contemporanea, la seconda ha illustrato l’impiego del suono nell’animazione.

Tra le due lezioni si è inserito il panel “Dal caos alla struttura: orientarsi e costruire relazioni professionali nell’audiovisivo” dei produttori Lidia La Rosa e Matteo Ambrosino, fondatori della piattaforma di formazione “doolly”, che ha ribadito l’importanza del networking all’interno del settore audiovisivo, cruciale per farsi conoscere e trovare opportunità di lavoro nelle diverse produzioni.
di Simone Mombelli
