La Giunta comunale di Aosta ha approvato lo schema della Sezione operativa del Documento unico di programmazione – il cosiddetto Dup – per il triennio 2026/28. Un “passaggio fondamentale”, dice l’Amministrazione, che “segna l’inizio dell’iter che porterà il documento all’attenzione del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva nella seduta programmata per il prossimo 24 febbraio”.
Di fatto, la Sezione operativa approvata è “un piano d’azione che traduce la visione politica del mandato in interventi tangibili, volti a rendere Aosta una città più accogliente, efficiente e attenta ai bisogni di ogni cittadino”, si legge ancora nella nota di piazza Chanoux.
Al suo interno, una serie di priorità, a partire dalla “cura quotidiana del territorio” con l’Amministrazione a varare “un modello organizzativo per la gestione delle manutenzioni, volto a superare la logica degli interventi d’urgenza a favore di una programmazione sistematica che interesserà pavimentazioni stradali, arredo urbano e pubblica illuminazione”.
A questo si aggiunge la gestione del verde – la cui parte legata all’irrigazione è stata recentemente internalizzata – che, stando alle parole della Giunta, “assumerà una nuova centralità, integrando la cura estetica con una visione di resilienza climatica che prevede il censimento del patrimonio arboreo” – questione annosa – e “un uso consapevole delle risorse idriche”.
Il piano – si legge ancora – “non trascura le grandi trasformazioni che cambieranno il volto della città nei prossimi anni”. Tra i progetti di maggior rilievo segnalati, l’Amministrazione “punta sulla revisione del Piano Regolatore per favorire la rigenerazione urbana a consumo di suolo zero e sullo sviluppo del nuovo Piano della mobilità sostenibile integrata (Pmsi)” che “mira a armonizzare il trasporto pubblico con la mobilità dolce e la gestione dei parcheggi di attestamento, garantendo al contempo lo sviluppo di opere strategiche”.
Opere, anch’esse, questioni in bilico da tempo, ovvero “il recupero dell’area ‘Porta Sud’ e la riqualificazione dell’area mercatale, quest’ultima – scrive ancora la Giunta – destinata a diventare un polo d’eccellenza per la filiera agroalimentare locale”.
Sul fronte culturale e turistico, “Aosta si prepara a una svolta verso la gestione coordinata dell’offerta cittadina”, con l’obiettivo di superare la frammentazione “attraverso la creazione di un calendario unico degli eventi che permetta di promuovere l’identità alpina della città in modo strategico e coerente”.
Lato sociale, il piano parla di “un welfare di comunità sempre più attento alla prossimità, con piani specifici dedicati al rafforzamento dei servizi educativi per l’infanzia e al sostegno della popolazione anziana attraverso il programma ‘Aosta Città Attiva’”.
Altro punto è quello sull’“impegno etico e civile dell’Ente”, con l’Amministrazione – si legge ancora – ad inserire “obiettivi chiari per la tutela della dignità salariale negli appalti pubblici – il riferimento è all’approvazione del salario minimo in Consiglio, ndr. –, assicurando trattamenti economici equi per i lavoratori coinvolti nei servizi comunali”.
Non solo: “Insieme alla legalità, le pari opportunità trovano spazio concreto nell’avvio del percorso per la certificazione di genere, inteso come strumento di crescita organizzativa per l’intera macchina amministrativa”.
“Tutto questo ambizioso programma sarà caratterizzato da un approccio improntato alla massima trasparenza – si legge ancora nella nota di Giunta –. Grazie all’implementazione del nuovo portale Aosta Aperta e Trasparente, i cittadini avranno la possibilità di monitorare costantemente l’avanzamento dei singoli obiettivi e il raggiungimento dei risultati attraverso indicatori di performance chiari e accessibili, garantendo un dialogo continuo tra amministrazione e collettività”.
