Dalla prossima legislatura alla Camera dei deputati i deputati delle minoranza linguistiche potranno formare il gruppo per le Autonomie. L’Assemblea della Camera dei deputati ha approvato a maggioranza assoluta la riforma del Regolamento di Montecitorio.
La norma, promossa dal deputato valdostano Franco Manes insieme ai colleghi del Sudtirolo, tra cui il segretario politico della Südtiroler Volkspartei Dieter Steger, consente ai rappresentanti delle minoranze linguistiche di superare la collocazione nel Gruppo Misto e di dotarsi di un proprio soggetto politico autonomo a Montecitorio.
Nel suo intervento in Aula, Manes ha definito la riforma “il passaggio più ampio e significativo della legislatura”, sottolineando il metodo condiviso adottato in Giunta per il Regolamento e il lavoro svolto per modernizzare le procedure parlamentari. Le modifiche approvate puntano a rendere più rapido e trasparente il funzionamento della Camera, a rafforzare lo statuto dell’opposizione, a contrastare il trasformismo e a migliorare il raccordo con l’Unione europea, garantendo inoltre rappresentanza in Commissione a tutti i Gruppi politici.
All’interno di questo quadro si inserisce la novità più attesa dalle Autonomie: la nascita del Gruppo “Per le Autonomie” anche alla Camera, sanando una disparità rispetto al Senato della Repubblica. Proprio a Palazzo Madama, nel 2001, prese vita il primo Gruppo autonomista su impulso dei parlamentari della Valle d’Aosta e del Sudtirolo insieme ad alcuni senatori a vita. Tra i protagonisti di quella stagione vi fu Augusto Rollandin, che contribuì alla costituzione del primo Gruppo “Per le Autonomie”.
“Nel 2001 – ha ricordato Manes – le minoranze linguistiche dimostrarono che le Autonomie non sono una questione locale, ma una componente strutturale della Repubblica. Oggi completiamo quel percorso”. Dal 2001 il Gruppo si è ricostituito in ogni legislatura al Senato, diventando uno strumento stabile di rappresentanza per le Regioni speciali e per le dodici minoranze linguistiche riconosciute e tutelate dalla legge. Per la Valle d’Aosta ne hanno fatto parte, nel tempo, oltre a Rollandin, anche Carlo Perrin, Antonio Fosson e Albert Lanièce.
Con l’entrata in vigore della riforma, dalla prossima legislatura anche alla Camera l’Ufficio di Presidenza potrà applicare agli autonomisti la deroga prevista per la formazione dei Gruppi nazionali più piccoli.

Una risposta
Complimenti alla tempestività del deputato Manes che alla Camera porta le frottole linguistiche necessarie all’Unione Valdstana.
Ha visto approvare la riforma che autorizza dalla prossima legislatura la costituzione alla Camera del gruppo delle “minoranze linguistiche”, ora accomunate al gruppo misto, proprio di martedì grasso, ultimo giorno del carnevale e quindi perfetto per tale carnevalata.
Due note degne del martedì grasso: l’Alto Adige racchiude una minoranza linguistica germanofona effettiva mentre in Valle d’Aosta il francese è defunto da decenni. Da ridere fingere l’opposto.
Seconda nota spancevole: Manes ha detto che tale frottola (Valle tra le minoranze linguistiche) costituirebbe “il passaggio più ampio e significativo della legislatura”.
Buon riso fa buon sangue, grazie Manes per la tua battuta.