Uno scialpinista italiano ha perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga alle pendici della Becca di Nana (quota 3.000 metri), in Val d’Ayas. Il corpo senza vita è stato recuperato dal Soccorso alpino valdostano.
Le ricerche sono scattate intorno alle 13.30, quando la moglie dell’uomo, non vedendolo rientrare, ha dato l’allarme. Lo scialpinista era partito in mattinata da Antagnod per un’escursione in solitaria.
Il sorvolo dell’area ha consentito di individuare il distacco: una valanga con un fronte di circa un centinaio di metri lungo il versante interessato dall’itinerario.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e del Sagf. L’uomo è stato localizzato sotto la neve e recuperato. Il medico dell’equipaggio ha potuto soltanto constatarne il decesso. Le operazioni di riconoscimento sono affidate al Sagf di Cervinia.
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Il Bollettino valanghe per la giornata di oggi era di grado 3 – marcato su una scala di 5.
Con la morte registrata oggi, salgono a cinque le vittime travolte da valanga negli ultimi sette giorni in Valle d’Aosta, dopo l’incidente di giovedì scorso sopra Saint-Pierre dove ha perso la vita un tedesco di 54 anni e di domenica scorso in Val Veny, con tre freerider francesi morti.
