Una cornice può essere un oggetto qualsiasi, comprato e prodotto in serie dalla grande distribuzione, oppure un pezzo su misura nato dalle mani di un artigiano. In Valle d’Aosta molte delle cornici di quadri, stampe, foto e ricordi arrivano da uno dei negozi più storici e riconoscibili della città: Cornici Tomassoni, in via Torre del Lebbroso 3 ad Aosta. Un piccolo negozio con un laboratorio dove, entrando, si sentono ancora il profumo del legno, l’odore della colla, il battere del martello.
“Il negozio è aperto dagli anni Sessanta – racconta Claudio Tomassoni, figlio dei fondatori – anche se allora era solo un laboratorio: per vendere le cornici mettevamo una bancarella in strada, magari qualcuno se la ricorda, all’inizio di via E. Aubert. I miei genitori erano venditori ambulanti ma anche artigiani. Poi ho rilevato io l’attività e all’inizio degli anni Ottanta è iniziata questa gestione con Renzo Feder, Corrado Montovert ed io.
Da oltre 40 anni Cornici Tomassoni è un punto di riferimento per il mondo dell’arte valdostano. Nel tempo i soci hanno instaurato collaborazioni con numerosi artisti della regione ospitando le loro opere anche tra le pareti del negozio.
Accanto agli artisti, l’attività ha curato le cornici dei principali musei regionali – dal Forte di Bard al Castello Gamba, fino alle sedi museali di Aosta – oltre che di diversi alberghi valdostani. Qui il corniciaio non è soltanto chi taglia i listelli e prende le misure: diventa un prezioso consulente in grado, grazie alle sue competenze specifiche, di suggerire materiali, stili e soluzioni su misura per valorizzare ogni opera.
I tre corniciai, dopo oltre 45 anni di lavoro in questo storico laboratorio si avvicinano ad un momento delicato: il passaggio di consegne. Cornici Tomassoni cerca persone interessate a dare continuità a questa storica bottega artigianale, mantenendo vivo un mestiere che unisce tecnica, gusto estetico e il rapporto diretto con le persone.











