L’Aosta Bugs è campione d’Italia nel Baseball5 Elite. A Montebelluna, nella Final Eight che assegnava il primo titolo nazionale della categoria assoluta, la squadra rossonera ha chiuso il fine settimana nel migliore dei modi, confermando quanto di buono aveva già mostrato nel corso della stagione.
Il percorso non è stato privo di ostacoli. Nel girone eliminatorio i valdostani hanno dovuto fare i conti con il forfait di Martina Ganili, costretta a fermarsi per un risentimento muscolare già nel primo incontro con Viterbo, e con la sconfitta contro Arezzo. Nonostante questo, il gruppo è rimasto compatto e ha continuato a seguire con precisione il piano di gioco preparato per l’appuntamento decisivo.
La svolta è arrivata domenica 8 marzo. In semifinale l’Aosta Bugs ha superato i Kings Rivello con un secco 2-0, controllando il match con autorità. In finale è arrivato un altro 2-0, questa volta contro i Lentate Braves, che ha consegnato ai rossoneri il titolo italiano.
Buona la prova di tutta la squadra, con una menzione particolare per Cloe Bonomo, scesa in campo nonostante fosse stata colpita da un lutto familiare.
A commentare il successo è stato il tecnico Maurizio Balla: “Il nostro obiettivo era raggiungere le semifinali ed entrare fra le migliori e lo abbiamo centrato. La squadra poi ha giocato su alti livelli per tutto il weekend ed è arrivata una vittoria ed un titolo nazionale che credo non dimenticheremo. È stata proprio la squadra la carta vincente e oltre a chi ha giocato a Montebelluna, una menzione va fatta per Julie Barailler e Gabriel Quintana che hanno partecipato alla qualificazione, contribuendo a rendere tutti consapevoli delle nostre possibilità. Il merito di questo scudetto è tutto loro, dei ragazzi e delle ragazze che sono scesi in campo in questo primo campionato: hanno condiviso le scelte tattiche e strategiche e le hanno seguite sempre, soprattutto nei momenti difficili, come il match con l’Arezzo o il 2° set in finale con il Lentate Braves ed in quelli importanti, come la semifinale con i King Rivello. La differenza poi, come ben sa chi conosce la disciplina, l’hanno fatta le prestazioni del comparto femminile e proprio nel giorno della Festa della Donna. Credo che non ci siano particolari o “esagerati” aggettivi per descrivere quello che la squadra ha fatto; preferisco indicare l’impegno negli allenamenti e in partita, la concentrazione in ogni inning e in ogni set giocato, la capacità di affrontare ogni azione rimettendosi in gioco a prescindere dall’esito della giocata precedente. Complimenti anche allo staff: i coach Achille Gallarini e Federico Monti hanno interpretato al meglio i loro ruoli e fornito un supporto molto efficace, sia nelle decisioni tattiche, sia nel supportare la squadra. Dedichiamo questo titolo italiano al nostro primo presidente, giocatore e fondatore, Alfonso Tavano che ci ha lasciato proprio il giorno prima di questo indimenticabile, triste e felice weekend”.
