Domani, venerdì 1° maggio alle 18, l’Auditorium di Arvier ospita il chitarrista classico argentino Luis Alberto Soria per la XXII edizione di Cambio Musica.
Si apre infatti con un viaggio sonoro nelle pampas argentine la nuova edizione del Campus di Chitarre della SFOM che il 1° maggio, accoglierà il chitarrista classico argentino chiamato a inaugurare tre giornate di formazione intensiva e a firmare il primo concerto pubblico del Campus, in programma fino al 3 maggio.
Il recital, intitolato Por las pampas argentinas, si muove sul terreno che ha reso Soria una voce riconoscibile nel panorama internazionale: il dialogo tra musica antica, folklore argentino riletto in chiave personale e composizione originale. Una scrittura in cui ricerca filologica e radici sudamericane convivono senza forzature, restituite da una mano riconosciuta per la cura del suono e per la profondità espressiva.
In programma, autori che raccontano l’anima musicale dell’Argentina, da Atahualpa Yupanqui ad Abel Fleury, passando per Gustavo Leguizamón e José Luis Merlin, fino ad arrivare alle composizioni dello stesso Soria, Le berceau de la montagne e Conscientia Mundi. Una mappa che attraversa zambe, milongas e suite contemporanee, mantenendo come filo conduttore la chitarra come strumento di racconto.
Nato ad Arrecifes, in provincia di Buenos Aires, Soria si è formato al Conservatorio de Bellas Artes di La Plata, allievo di Guillermo Defeo e di suo padre Luis María Soria. Nel 1996 è entrato al Conservatoire de Genève, dove ha approfondito per quattro anni la musica antica, prima di proseguire al Conservatoire National de Mâcon nella classe di Salvatore Greco. Lì ha conseguito il diploma con Medaglia d’Oro e una successiva specializzazione in chitarra classica. Fino al 2002 è stato membro dell’Ensemble Elyma, con cui si è esibito in festival come Ambronay, Palermo e Utrecht. Come solista ha portato i suoi programmi in Europa e in Sud America, e ha diretto il Bach Ensemble di La Plata. Per l’etichetta francese K617 ha inciso diciassette dischi tra repertorio antico e solistico.
La presenza di Soria ad Arvier ha una doppia funzione. Da un lato, il concerto del 1° maggio apre al pubblico il Campus, momento di formazione intensiva rivolto agli allievi di chitarra classica della SFOM e aperto agli studenti del Conservatoire de la Vallée d’Aoste, del Liceo Musicale, delle Scuole Medie a Indirizzo Musicale e ad allievi esterni.
Dall’altro, il chitarrista argentino sarà special guest del Campus stesso, affiancando i docenti nelle lezioni individuali e nei laboratori d’ensemble che porteranno al concerto di restituzione di domenica 3 maggio, sempre all’Auditorium di Arvier, alle 15.
Il referente del progetto è Gilbert Impérial, con la docente Margherita Vallomy. L’iniziativa si inserisce nella XXII edizione di Cambio Musica che quest’anno ha come tema Ritmi e Visioni.
