I commenti sotto i post nel gruppo Facebook “Sei di Champorcher se” sono tantissimi, e tutti rievocano bei ricordi di Battista Savin, scomparso ieri all’età di 84 anni. Una persona che aveva sempre una buona parola per tutti, pronto a dispensare consigli e a dare una mano non solo ai suoi concittadini.
Titolare di un’impresa edile, Battista Savin era conosciutissimo e per tanti è una figura di riferimento nel mondo dello sport, sia per i suoi buoni risultati nello sci di fondo da atleta e da allenatore dell’Asiva e dello Sci Club Champorcher, sia per il suo coinvolgimento attivo nello sci club e nella sua comunità.
“Battista per noi è stato ed è prezioso, una persona squisita con una sensibilità enorme”, lo ricorda commosso Aurelio Danna, attuale presidente dello sci club e figlio di uno dei fondatori. “È stato più di un allenatore, era come un papà: sapeva stare vicino agli atleti, dava consigli, si interessava sempre. Quando correvo in bicicletta veniva sempre a vedermi, sapevo che in quella determinata salita Battista c’era e mi incitava. L’ultima volta che l’ho visto è stato un mesetto fa in ospedale: abbiamo parlato di sci, di bici. Domani lo aspetteremo tutti”.
Battista Savin lascia la moglie Esterina, le figlie Wanda e Ornella con Daniele, i nipoti Denise e André, la sorella Clelia con Ambrogio. I funerali si terranno domani, giovedì 12 marzo, alle 15 nella chiesa parrocchiale di Champorcher.




