Dietro le immagini del tracciato di Saint-Barthélemy che hanno accompagnato in tv il Gran Finale di Federico Pellegrino e i Campionati italiani di sci di fondo c’è un lavoro cominciato molti mesi fa. A raccontarlo è Fabrizio Lombard, gestore delle piste, che ripercorre la preparazione dell’evento, le difficoltà logistiche di una località in quota e il significato di una manifestazione pensata anche per dare visibilità a Saint-Barthélemy e alla Valle d’Aosta.
“È un anno che stiamo dietro a questa cosa, anzi un anno abbondante, a partire da tutto quello che è stato il pensare a come realizzarla, a cosa fare con la logistica che qui a Saint-Barthélemy è un po’ più difficile rispetto ad altre zone, perché comunque siamo a 2.000 metri e a fine marzo non è scontato avere condizioni del genere”, spiega Fabrizio Lombard.
Condizioni che non si verificano tutti gli anni, anche se la quota aiuta. “Diciamo che siamo comunque in alto, quindi qualcosa c’è sempre verso la fine di marzo, e noi restiamo aperti come piste quasi sempre fino ai primi di aprile, però avere una neve così bella in queste condizioni richiede anche un po’ di fortuna: siamo stati premiati”, racconta ancora Lombard.
Il vento di giovedì, però ha rischiato di rovinare tutto. “Abbiamo dovuto rastrellare tutta le pista perché era piena di rami e pigne, però da un certo punto di vista ci ha anche aiutati perché era gelido e le temperature si sono abbassate, mantenendo così il fondo della pista perfetto”.

Una fortuna che, scherzando, qualcuno attribuisce anche a Federico Pellegrino, quasi avesse “chiamato” lui stesso questa neve. “Profetico, sì” – dice Lombard – “ma al di là di questo, già da prima che iniziasse la stagione avevamo fatto lavori preliminari sulle piste, ma anche nell’area extra pista, sui parcheggi e su tutta una serie di opere che sarebbero poi servite dopo la caduta della prima neve. Alla fine è stata una stagione quasi interamente dedicata e finalizzata a questo evento”.
Il bilancio, a manifestazione in corso, è più che positivo. “Riuscitissimo, meglio di così… siamo tutti contenti. È stata faticosa, molto faticosa – ammette – anche perché un’esperienza così grande non l’avevamo mai fatta. C’era tanta carne al fuoco e tante cose da organizzare”.
Oltre all’aspetto sportivo, resta anche il valore promozionale dell’evento per la località. “Certo – aggiunge il gestore delle piste – perché vedendo le immagini che stanno scorrendo adesso questo è uno spot incredibile non solo per noi, ma anche per tutta la Valle d’Aosta. È davvero un bell’investimento, con immagini spettacolari che servono a tutti e a noi in primis, che poi lavoriamo qui”.E in questo progetto, naturalmente, c’è anche la volontà di Pellegrino di riportare l’attenzione sulle sue piste di casa.
“Sì – conclude Lombard – l’idea ce l’aveva già in testa da qualche anno e poi, quando ha deciso di chiudere la carriera, ha dovuto mettere un po’ le carte in tavola e chiedere a noi, al gruppetto dei gestori, dei suoi amici più fidati e più vicini alla località, se ce la sentivamo di metterci in gioco così anche noi”.
