Stacca un biglietto per i Mondiali di 2027 a Šamorín, in Slovacchia, Matteo Garino. Il valdostano, impegnato nei giorni scorsi nella Challenge Cesenatico di triathlon, ha fermato il cronometro si ferma su 4h 15′ 02”, conquistando il terzo posto assoluto S4 su 79, il 53° assoluto su 774 atleti e soprattutto la qualificazione ai mondiali.
“In piscina le sensazioni sono buone, il gesto è pulito e la nuotata scorre bene. Il problema nasce nel riuscire a trasferire quelle stesse sensazioni in acque libere, dove la direzione e la percezione della velocità diventano più complicate. Nonostante questo, la frazione è stata gestita senza perdere contatto con la gara. – racconta Matteo Garino – La frazione bike è stata solida, continua, senza passaggi a vuoto. Le gambe giravano bene e la sensazione era quella giusta: spingere forte ma con lucidità. È stata probabilmente la frazione che ha dato struttura all’intera prestazione, permettendo di arrivare alla corsa con ancora margine. Infine sulla corsa la parte finale era un’incognita. La forma c’era, ma la vera domanda era: quanto avrebbe retto dopo il lavoro fatto prima? La risposta è stata migliore del previsto. Nessun crollo, buona gestione del ritmo e sensazione di solidità crescente giro dopo giro. Una corsa che ha confermato più che messo in discussione”.
