Quante persone possono dire, nella loro vita, di aver avuto la fortuna di svolgere il lavoro dei propri sogni? E quante, ancora, di aver contribuito con quel lavoro a realizzare il sogno di altri?
Maria Giuseppina Croce, da tutti conosciuta come Giusy, è stata una di queste. La signora che ha vestito quasi tre generazioni di spose si è spenta all’improvviso sabato 28 marzo, all’età di 80 anni, lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia.
Nata ad Aosta da una famiglia originaria di Challand ha sempre vissuto a Porossan. A soli 15 anni iniziò a lavorare come commessa presso Aosta Sport della famiglia Rosset dove all’epoca si vendevano articoli sportivi, ma dentro di sé coltivava un sogno più grande.
A 25 anni arrivò l’occasione che le cambiò la vita: rilevare un piccolo negozio da modista in via Saint-Martin-de-Corléans. Non aveva i mezzi necessari, ma qualcuno credette in lei e le prestò quanto serviva. Una scelta che si rivelò vincente.
Quel negozio, che negli anni sarebbe diventato il suo “Salotto della Sposa”, rimase aperto per 45 anni, diventando un punto di riferimento per la clientela valdostana e non solo. In appena 18 metri quadrati, Giusy accoglieva le sue spose e le guidava verso l’abito giusto. Aveva una dote rara: capire fin dal primo momento quale fosse il vestito perfetto per ognuna. Un talento che dimostrò anche con la figlia che ricorda il giorno in cui, entrando in negozio, vide il vestito che la mamma aveva immaginato per lei. E azzeccò. “Per lei era importante che ogni sposa si sentisse davvero bella” ricordano le figlie.
All’inizio il negozio proponeva anche abbigliamento premaman, il primo ad Aosta ad offrire questo tipo di servizio. Con il tempo l’attività crebbe: prima l’ampliamento negli spazi lasciati liberi da Caniato Moquette, poi un’ulteriore espansione quando, per evitare che accanto aprisse un’agenzia di pompe funebri – attività che mal si conciliava con la sua – decise di prendere in affitto anche il locale vicino.
Nonostante la crescita, una cosa non cambiò mai: Giusy gestì sempre tutto da sola. Una lavoratrice instancabile, che non fece mai un giorno di assenza. “Le poche volte che stava male – ricordano le figlie Nadia e Federica – si ammalava il sabato sera, giusto in tempo per riaprire il negozio il lunedì pomeriggio”.
Il lavoro se lo portava anche a casa. Autodidatta, imparò a cucire e la sera, dopo cena, si dedicava a orli e modifiche, spesso fino a notte fonda; abiti da sposa complessi che aggiustava con pazienza.
Non si arrese nemmeno negli anni più difficili per il commercio. Si rimboccò le maniche e affiancò all’attività in negozio un secondo lavoro, diventando una delle prime rappresentanti del Bimby in Valle d’Aosta. Fu brava anche in questo e arrivò a vincere il titolo di venditrice dell’anno e a conquistare un viaggio premio in Spagna.
Nel corso degli anni organizzò diverse sfilate, tra le prime in città, portando i suoi abiti in passerella al Palagagliardi e all’Hostellerie du Cheval Blanc.
Dopo 45 anni di attività decise di ritirarsi e, all’età di 70 anni, si congedò affiggendo sulla vetrina del negozio un semplice cartello: “Cedo attività per raggiunti limiti di età”.
“Il lavoro è stato il mio sogno, ma anche la mia salvezza”, diceva.
Una donna forte, determinata, un faro e un pilastro per la sua famiglia. E, per tante spose, semplicemente la persona che ha reso indimenticabile uno dei giorni più importanti della loro vita.
Oggi la sua scomparsa, arrivata improvvisa, lascia un grande vuoto nel cuore della sua famiglia – il marito Bruno, le figlie Nadia e Federica, i nipoti Rémy, Margot, Claire e Davide, le sorelle Renata, Anna e Giulia – e in quello delle persone che l’hanno conosciuta.
I funerali di Giusy si svolgeranno presso la Sala Polivalente del Cimitero di Aosta sabato 4 aprile alle ore 10.30, dove chi lo desidera potrà dedicarle un pensiero e due parole. La Camera ardente sarà allestita al Cimitero di Aosta venerdì 3 aprile dalle 14 alle 20.
