“Sole caduto Aosta”, al Castello Gamba arriva la grande scultura di Giò Pomodoro

Sabato 18 aprile alle 11, al Castello Gamba sarà inaugurata – nell’ambito della rassegna Détails – la mostra Sole caduto Aosta. Giò Pomodoro, curata dallo storico dell’arte Stefano Bruzzese e del figlio dell’artista, Bruto Pomodoro e dell’Archivio dello scultore.
Sole serpente - Giò Pomodoro
Cultura

Sabato 18 aprile alle 11, al Castello Gamba – Museo di arte moderna e contemporanea di Châtillon, sarà inaugurata – nell’ambito della rassegna Détails – la mostra Sole caduto Aosta. Giò Pomodoro, curata dallo storico dell’arte Stefano Bruzzese con la collaborazione del figlio dell’artista, Bruto Pomodoro e dell’Archivio dello scultore. A comunicarlo è l’Assessorato alla Cultura.

Quella di Giò Pomodoro, nato nel 1930 a Orciano di Pesaro, nel Montefeltro, vicino a Urbino, rappresenta una delle voci più significative nel panorama della scultura internazionale del Novecento. Un artista spesso in anticipo sui tempi le cui ricerche coniugano le finalità espressive dell’informale con la dimensione narrativa, a tratti epica, di una creazione artistica che vuole indagare l’origine mitologica della storia dell’uomo.

Tra i numerosi segni e simboli analizzati da Pomodoro, un posto di rilievo è occupato dal tema deisoli”: un elemento plastico centrale nel lavoro di ricerca dell’artista marchigiano e nei progetti di riqualificazione ambientale dei cosiddetti “luoghi scolpiti”. Convinto del valore civile della scultura nello spazio pubblico, infatti, Pomodoro concepisce interventi in cui opera e ambiente si integrano in un’esperienza collettiva.

Le collezioni di arte contemporanea del Castello Gamba conservano due tra le opere più significative del percorso di ricerca intorno ai “soli”: Sole serpente (1988) e Sole caduto Aosta (1998-2002), prodotti in Valle e per la Valle d’Aosta, a sublimare un rapporto di frequentazione e affetto per il territorio valdostano coltivato dall’artista lungo il tempo. È da qui che prende forma una nuova puntata, l’ottava, della rassegna espositiva Détails, una piccola mostra che vuole approfondire la conoscenza delle opere del museo Gamba e, per estensione, la storia culturale della Valle d’Aosta.

Sole serpente, prima e sola opera con la quale Pomodoro si cimenta nella lavorazione dell’acciaio, è fuso in tre diverse edizioni nelle acciaierie della DeltaCogne di Verrès e presentato, nell’estate del 1988, in occasione di una storica edizione della Biennale di Venezia in cui la Valle d’Aosta è stata ospite con un padiglione dedicato. La versione del Castello Gamba è esposta in mostra accanto alla riproduzione del modello in marmo conservato dagli eredi dell’artista.

Sole caduto Aosta, invece, è lo studio per un progetto più ampio: il totale ripensamento di piazza Roncas, ad Aosta, progettato dall’artista dopo la personale allestita in città nel 1998 (Giò Pomodoro. Pietre e marmi, 1965-1997). L’opera è mostrata insieme al grande modello, sempre in marmo e mai esposto in museo, della nuova piazza Roncas immaginata da Pomodoro e a quattro disegni preparatori, oltre ad un Sole caduto in bronzo lucido di proprietà privata.

Completa l’esposizione un “Sole su carta”, Solvecchio, di collezione privata, acquerello realizzato nel 1998 per la Biennale internazionale del Cairo ma presentato in anteprima ad Aosta alla mostra Gio’ Pomodoro. Pietre e marmi, 1965-1997 allestita al Centro Saint-Bénin tra luglio e ottobre dello stesso anno.

La mostra è visitabile fino al 21 giugno. Sarà l’occasione, inoltre, per apprezzare anche le opere in deposito al “Gamba” e mai esposte al pubblico.

Mostra Giò Pomodoro - Castello Gamba

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