Uniti nella vita, come nelle avventure in montagna. La coppia di valdostani Francesca e Julien si prepara a partire per il sentiero Italia CAI, il più lungo al mondo: più di 7.000 chilometri suddivisi in oltre 500 tappe.
23 anni lei, Francesca Franzetti, di Châtillon. Laureata in Scienze forestali e ambientali all’Università degli studi di Torino, è da sempre appassionata di natura, sci alpinismo, camminate in montagna e dormite in tenda. Interessi che, da ormai due anni, condivide con Julien Gorelli, 24 anni di Saint-Vincent, e con gli amici a quattro zampe Gea e Nami.
“Sono previsti 11 mesi di cammino”. Si parte a metà maggio.
Partiranno a metà maggio da Muggia, Friuli-Venezia Giulia, per un viaggio che durerà quasi un anno. “Sono previsti 11 mesi di cammino. Percorreremo circa 20, 25 chilometri al giorno tra Alpi, Appennini, città e borghi. Un’Italia vista passo dopo passo” raccontano Francesca e Julien. Il sentiero Italia CAI attraversa infatti tutte le 20 regioni italiane, isole incluse.
“Per le tappe valdostane – Alta Via 1 e 2 – e piemontesi si aggiungeranno alcuni amici e i nostri due cani” spiegano Francesca e Julien, che completeranno il tragitto nel Nord della Sardegna, a Santa Teresa di Gallura. “Tutte le tappe hanno qualcosa da raccontare” anticipano i due.
“Sarà come scalare più di 35 volte l’Everest”
“C’è molta montagna” dicono. L’allenamento di Francesca e Julien per affrontare l’alto dislivello che contraddistingue il cammino è in corso. “Sarà come scalare più di 35 volte l’Everest”. Nel 2025, la giovane coppia ha partecipato al Tour du Mont Blanc e al trekking Alta Ruta de los Perdidos. 170 chilometri per 10 mila metri di dislivello il primo, 130 chilometri per circa 6 mila metri di dislivello il secondo.
“In questi viaggi ci siamo chiesti come sarebbe stato vivere così: vivere camminando. Ci è piaciuto. Nonostante le difficoltà, è molto soddisfacente”. Da qui, la voglia di partire per avventurarsi lungo il sentiero Italia CAI.
“È da due anni che camminiamo ogni momento che possiamo. La nostra non è improvvisazione, alle spalle abbiamo un’esperienza”. E Julien aggiunge “ho dovuto lasciare il mio lavoro da elettricista”.
Due zaini in spalla e tanta forza di volontà.
Dieci chili sulle spalle lui, sette lei. Due zaini sono tutto ciò che serve per la partenza. O forse no. Anche “tanta forza di volontà” aggiungono Francesca e Julien.
Passeranno le notti in tenda e useranno un fornellino per cucinare i pasti. I loro kit prevedono inoltre abbigliamento tecnico, sacco a pelo, bombole del gas, coltellino multiuso e sapone di Marsiglia. Ad arricchire la lista ci sarà un pannello solare, posizionato su un unico zaino, che servirà per ricaricare smartphone, camera e pc.
“Documenteremo tappa dopo tappa”: sarà possibile seguire la coppia di giovani sui social media.
Tanta forza di volontà sì, ma anche qualche aiuto economico. Entrambi iscritti al CAI, Francesca e Julien hanno due sponsor ‘ufficiosi’. Thierry Vuillermoz, Presidente CAI di Châtillon e titolare di un negozio di abbigliamento sportivo in centro ad Aosta, e Luigi Perron, gestore di un locale a Breuil Cervinia. Ed è proprio in onore della conoscenza di quest’ultimo che lo stambecco-mascotte della coppia è stato chiamato Metzi. “Ho lavorato nel suo ristorante durante una stagione estiva e ho fatto da baby sitter a sua nipote” precisa Francesca.
“Documenteremo tappa dopo tappa” promettono Francesca e Julien invitando le persone a seguirli sul loro canale Youtube o profilo Instagram @JuliFranci_OnTheTrail. Lungo il cammino insegneranno ai loro follower ad apprezzare il mondo. Un passo alla volta tra paesaggi da togliere il fiato.




2 risposte
… beati voi!!! buon viaggio
Complimenti ragazzi, spero che il vostro viaggio ispiri altri giovani a camminare e ad amare la natura.