La Valle d’Aosta ha 26 nuovi assaggiatori Onaf

Nella nostra regione – si legge in una nota –, Onaf ha formato oltre 200 assaggiatori di formaggio e da quest'anno se ne aggiungono altri 26 che hanno frequentato e superato l'esame di primo livello. Ieri, all'Institut agricole régional, l'investitura.
I nuovi assaggiatori Onaf - Foto René Betemps
Società

In Valle d’Aosta ci sono 26 nuovi assaggiatori Onaf, parte quindi dell’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi. L’investitura era in programma ieri – martedì 28 aprile – nelle sale dell’Institut Agricole Régional, alla presenza del vicepresidente Onaf Gianpaolo Gaiarin, della consigliera Onaf Sara Valentino, della direttrice amministrativa dello Iar Martine Peretto e dell’assessora all’Agricoltura Speranza Girod.

Nella nostra regione – si legge in una nota –, Onaf ha formato oltre 200 assaggiatori di formaggio e da quest’anno se ne aggiungono altri 26 che hanno frequentato e superato l’esame di primo livello.

Si tratta di Nicola Abbrescia, Irene Berriat, Luana Brunier, Gioia Brunod, Daria Casale Brunet, Elisa Casale Brunet, Alessandra De Agazio, Marie Claire Déanoz, François Desandré, Anaïs Domaine, Sévérine Domaine, Alessandro Donatello, Elena Dondeynaz, Thora Fjeldsted, Henri Raphaël Fosson, Marco Framarin, Milena Jayer, Marina Lazier, Rossella Meggiolaro, Chiara Paternoster, Jessica Pramotton, Rebecca Pramotton, Roberta Raviola, Gabriele Scattolin, Luca Vernetti Prot
e Marta Viganò.

“Ormai non è più una novità avere delle nuove investiture da assaggiatore Onaf, ma è bello vedere l’entusiasmo che ogni volta porta dall’inizio del percorso sino all’esame (e non solo il partecipante) – spiega ancora la nota –. Dieci lezioni che spaziano dalla tecnica di assaggio sino agli abbinamenti, non dimenticando la normativa casearia, la tecnologia, le materie prime e tanto altro”.

“Il percorso non finisce qui – chiude Onaf –, un vero assaggiatore impara che ha solo iniziato il suo lungo cammino nel mondo dei formaggi, che rimane tutto da scoprire grazie agli elementi che si è portato a casa durante le lezioni. L’importanza della materia prima, del territorio, delle conoscenze, del savoir-faire e tanto altro sono gli ingredienti dei prodotti lattiero-caseari che la Valle d’Aosta propone al mondo intero”.

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