È nato AostaTurismo, il nuovo consorzio dedicato all’offerta turistica di Aosta e delle zone limitrofe. Alla base c’è la volontà di rafforzare e rendere più efficace la proposta dell’intera Plaine, puntando sulla collaborazione tra le diverse realtà del territorio. Al momento gli operatori coinvolti sono 44, principalmente strutture ricettive, ristoranti e locali, servizi turistici e attività commerciali. Accanto a loro ci sono anche realtà non direttamente legate al turismo, come alcuni negozi, l’Area Sport Aosta e l’artista Chicco Margaroli.
“Un consorzio turistico ad Aosta mancava da trent’anni”, ha ricordato Alessandro Cavaliere, presidente di AostaTurismo. “La collaborazione tra operatori esiste già, ma ora vogliamo darle una forma organizzata. In trent’anni lo scenario è completamente cambiato e oggi siamo consapevoli che il turismo gioca un ruolo fondamentale nella nostra regione”. Da qui l’idea di un consorzio “aperto alle diverse categorie e anche geograficamente”, capace di guardare non solo ad Aosta, ma anche alla Plaine e a territori vicini come Pila e Cogne.
AostaTurismo nasce anche in collaborazione con il Comune di Aosta. È stata siglata oggi la Convenzione tra il Comune e il consorzio, alla presenza della vicesindaca Valeria Fadda, dell’assessora al Turismo Cecilia Lazzarotto e del presidente Cavaliere. “La convenzione operativa è al momento in fase sperimentale”, ha spiegato Fadda. “Si apre una fase preliminare per iniziare insieme il percorso. L’impegno del Comune è dare un apporto concreto e funzionale al consorzio, lavorando in sinergia sulla promozione”. “L’obiettivo è crescere insieme e lavorare in sinergia – ha aggiunto l’assessora Lazzarotto – e il consorzio è uno strumento che può essere volano per tutto il capoluogo, ma anche per gli altri comuni valdostani”.

Il Consorzio punterà principalmente sulla pianificazione condivisa con istituzioni e operatori, la promozione del territorio, la partecipazione a fiere di settore e la realizzazione di strumenti di comunicazione dedicati. Il primo strumento, già realizzato, è il sito web del Consorzio, dove confluiscono gli operatori aderenti. Il portale raccoglie informazioni su dove dormire, dove mangiare, cosa acquistare e quali realtà turistiche, sportive e di artigianato trovare. Per il 2026 gli obiettivi saranno ancora contenuti, anche per ragioni di tempo, ma il consorzio ha già in programma la partecipazione alla Foire du Valais e lavorerà a pubblicazioni cartacee da distribuire nelle strutture ricettive, nei ristoranti e durante gli eventi.
“Il sito è il primo passo concreto”, ha detto Stefano Lunardi, vicepresidente del consorzio. “È una costruzione importante, su cui continueremo a lavorare, e mostra quanto sia diversificata la nostra offerta. Siamo appena nati ma abbiamo già trovato terreno fertile nel territorio con oltre 40 adesioni”.
Per il 2027, il consorzio punta a organizzare iniziative proprie o a inserirsi in eventi già calendarizzati, con l’obiettivo di far conoscere meglio la proposta turistica di Aosta in un’ottica di pianificazione partecipata. “Le associazioni di categoria non vengono sostituite dal consorzio, ma restano punti di riferimento. Non vogliamo sovrapporci”, ha precisato Cavaliere. “La prima fase sarà mettere ordine insieme all’amministrazione comunale, costruire un calendario condiviso e dare ancora più valore ai nostri eventi principali. L’obiettivo è lavorare sull’identità turistica della città”. L’idea, quindi, è quella di procedere in modo complementare, mettendo in rete operatori, istituzioni e realtà del territorio.

