Aosta Classica Workshop apre agli archi e torna ad animare la città

La settimana intensiva di lezioni, jam e concerti dell’Aosta Classica Workshop Jazz animerà la città dal 6 all’11 luglio e aprirà per la prima volta anche agli archi. Torna anche la programmazione di concerti di musica classica in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Italiana, tra il 30 luglio e il 3 agosto.
Aosta Classica Workshop
Cultura

C’è un momento dell’estate valdostana in cui Aosta attira giovani interessati non tanto alle tradizionali attrattività turistiche, quanto alla musica classica e jazz.

Si tratta dell’Aosta Classica Workshop, che propone anche ogni estate lezioni, seminari, jam session e concerti aperti a musicisti valdostani, di altre regioni italiane o di paesi esteri. 

Come l’edizione 2025, anche quest’anno il progetto ha una duplice anima. Da un lato la settimana intensiva dell’Aosta Classica Workshop Jazz, che avrà luogo dal 6 all’11 luglio. Dall’altro, torna la programmazione di musica classica della manifestazione, con concerti tra il 30 luglio e il 3 agosto. 

Cecilia Lazzarotto
Cecilia Lazzarotto

“In questi mesi abbiamo vissuto tanto teatro e cinema in città”, ha commentato l’assessora alla cultura del Comune di Aosta Cecilia Lazzarotto. “Ora l’invito della nostra amministrazione è di godere anche della musica dal vivo, elemento fondamentale per una città che vuole essere aperta al mondo culturale in tutte le sue forme artistiche”. 

Erik Lavevaz
Erik Lavévaz

“Poter godere dell’arte e della musica è uno degli aspetti più belli dell’estate valdostana”, le ha fatto eco l’assessore regionale alla cultura Erik Lavévaz. “In questo senso, gli appuntamenti di Aosta Classica sono un must dell’estate valdostana. Siamo felici di poter promuovere soprattutto la parte di restituzione dei laboratori, dando la possibilità a chi viene da fuori di scoprire i nostri luoghi di cultura nei concerti finali”. 

Aosta Classica Workshop Jazz, dal 6 all’11 luglio

A illustrare nel dettaglio la settimana intensiva di laboratori jazz è stato Marco Giovinazzo, direttore artistico di Aosta Classica. 

Marco Giovinazzo
Marco Giovinazzo

Giovinazzo ha ringraziato anzitutto i partner della manifestazione, a partire da Confcommercio, che supporterà anche quest’anno il Premio Aosta Classica: “Quest’anno si esibirà il gruppo vincitore del primo premio del 2025 e assegneremo di nuovo all’ensemble che si sarà distinto di più un premio in denaro, da destinare ad attività didattiche”. 

Giovinazzo ha anche ricordato l’importanza della mediapartnership con la Rai. “La registrazione audio dei concerti, disponibili su RaiPlaySound, è molto apprezzata dai musicisti che partecipano ai workshop, alcuni dei quali intendono fare della musica la propria carriera lavorativa”. 

Contribuisce al progetto anche il Convitto regionale Federico Chabod, che sarà residence ufficiale di studenti e docenti nonché sede di alcune masterclass. 

Aosta Classica Workshop

Le lezioni strumentali affronteranno, oltre alla tecnica e il lavoro sul linguaggio, l’argomento centrale del festival: suonare in big band. Tutti i pomeriggi della settimana intensiva saranno dedicati soprattutto alle prove/lezioni in big band, ai combo e al coro gospel.

Alla parte didattica si affianca poi una parte determinante di concerti. Quest’anno saranno 14, a cui si aggiungeranno le jam session alla fine di ogni giornata.

Novità principale dell’edizione 2026 è l’apertura dei workshop agli archi. “Pensiamo sia ora che questi strumenti, legati nell’immaginario comune alla musica classica, si aprano anche in Valle a questo linguaggio trasversale”, ha spiegato Giovinazzo. 

Su settanta iscritti ad Aosta Classica Workshop, sono una decina gli archi, che potranno approfittare anche dell’opportunità di esibirsi con l’ospite speciale di quest’anno. “Proprio per dare forza a questo nuovo percorso”, ha proseguito Giovinazzo, “abbiamo invitato come ospite la violinista, cantante e autrice cubana Yilian Cañizares”.

Aosta Classica Workshop

Per quanto riguarda i docenti dei corsi, invece, provengono da istituzioni scolastiche con cui il festival ha stretto partnership, tra cui si contano 8 conservatori italiani, a cui si è aggiunto da quest’anno il conservatorio di Bologna. Molti allievi arrivano alle masterclass già formati nel corso dell’anno scolastico in alcune di queste istituzioni.

Il programma dei concerti, tutti gratuiti, è il seguente: 

Lunedì 6 luglio

  • Ore 18 – Museo archeologico regionale
    New Trad Quartet
    (Conservatorio “G. Verdi” di Torino)
  • Ore 19.15 – Giardini Lussu
    Stardust Quartet
    (Conservatorio “G. Verdi” di Torino)

Martedì 7 luglio

  • Ore 18 – Museo archeologico regionale
    Thad’s sound
    (Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria)
  • Ore 19.15 – Giardini Lussu
    Cosma Vergari Trio ft. Serena Vergari
  • Ore 21.15 – Spazio Plus
    Barry Finnerty & Pagliero, Fedele, Rosin Trio
    (Vincitori premio Aosta Classica Workshop)

Mercoledì 8 luglio

  • Ore 18 – Museo archeologico regionale
    Back to Classics
    (Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria)
  • Ore 19.15 – Giardini Lussu
    Accura
    (Conservatorio “G. Verdi” di Torino)

Giovedì 9 luglio

  • Ore 18 – Museo archeologico regionale
    Jazzisko
    (Liceo musicale “C. Cavour” di Torino)
  • Ore 19.15 – Giardini Lussu
    Combo AostaClassica Jazz

Venerdì 10 luglio

  • Ore 18 – Museo archeologico regionale
    Combo e Gospel AostaClassica Jazz
  • Ore 19.15 – Giardini Lussu
    Percstudio Wave
    (Percstudio di Torino)
  • Ore 21.15 – Area P8
    Big Band AostaClassica Jazz ft. Yilian Cañizares

Sabato 11 luglio

  • Ore 18 – Spazio Plus
    Combo Vocal AostaClassica Jazz
  • Ore 19.15 – Spazio Plus
    Ensemble docenti AostaClassica Jazz

Gli appuntamenti di musica classica, dal 30 luglio al 3 agosto

Se, a dispetto del nome, Aosta Classica pone al centro dei suoi workshop estivi il jazz, non manca però l’attenzione alla musica classica, sottolineata fin dal nome dell’associazione. 

Anche quest’anno, dopo la sperimentazione del 2025, sarà riproposta una programmazione di concerti di musica da camera fra il 30 luglio e il 2 agosto, cui si aggiungerà un concerto sinfonico il 3 agosto. 

Paolo Salomone
Paolo Salomone

Questi appuntamenti sono possibili grazie alla rinnovata collaborazione con la Scuola di musica di Fiesole e con l’Orchestra Giovanile Italiana, che, come ha sottolineato l’altro curatore di Aosta Classica Paolo Salomone, “è stata la ragione per la quale è nata Aosta Classica nel 1996”. 

“La direzione artistica della Scuola di Musica di Fiesole”, ha continuato Salomone, “è da qualche tempo affidata a uno dei più grandi pianisti del nostro tempo, Alexander Lonquich, che sarà protagonista di un concerto sinfonico il 3 agosto, al Teatro romano di Aosta”. 

Lo precederanno 8 appuntamenti cameristici, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. 

“Avremo l’occasione di cullarci con la musica classica, grazie anche alla collaborazione con il Conservatorio della Valle d’Aosta e l’Institut Agricole Régional, dove i musicisti soggiorneranno e faranno le prove sia dei concerti di musica da camera che del concerto sinfonico finale”, ha concluso Salomone.

Il programma del concerto finale: 

Lunedì 3 agosto

Ore 21,15 – Teatro romano di Aosta

Ingresso a pagamento

Orchestra Giovanile Italiana

Direttore e pianista Alexander Lonquich

Ludwig van Beethoven – Ouverture Coriolano

Wolfgang Amadeus Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore K 466

Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7 in la maggiore

Posto unico a sedere non numerato: 16,50 euro + prev.

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