“A lungo andare queste condizioni di zero termico alto e piogge in quota e temporali, sicuramente vanno a intaccare anche quello che è il permafrost, che ha un’inerzia un po’ più lunga, non bastano due-tre giornate di caldo”. Sono le parole della guida alpina, e direttore del Soccorso Alpino Valdostano, Paolo Comune. Lo abbiamo intervistato partendo dalle immagini, che hanno fatto il giro del mondo, delle “cascate” sul Monte Cervino. Spiegate le origini del fenomeno e come queste condizioni si riverberino sulle attività di alpinisti, guide e rifugisti, Comune mette in guardia per il futuro prossimo. “Iniziamo ad avere un periodo più lungo di caldo e io quindi immagino che, nelle prossime settimane, possiamo iniziare ad assistere a dei crolli di parete proprio dovuti allo scioglimento del permafrost”.
