Concessioni idroelettriche, Avs chiede uno studio per l’affidamento in house a Cva

Il gruppo consiliare ha depositato una proposta di legge che chiede a Finaosta di verificare se Cva possa essere riorganizzata per rispettare tutti i requisiti richiesti dal diritto europeo per una società "in house".
gruppo consiliare Avs
Politica

Avs gioca d’anticipo. In attesa del varo da parte del Consiglio dei ministri della norma di attuazione in materia di acque, il gruppo consiliare ha depositato una proposta di legge per preparare la Valle d’Aosta alla futura gestione delle concessioni idroelettriche in scadenza, valutando la possibilità di affidarle direttamente a Cva, anziché metterle a gara.

Il gruppo sostiene da tempo l’ipotesi, prevista dalla stessa norma di attuazione, dell’affidamento diretto delle concessioni a una società interamente pubblica, cioè in house.

“La norma di attuazione è il frutto di un’azione che la nostra parte politica porta avanti da sette anni”, ricorda Chiara Minelli. “Il punto di partenza è stata la primavera del 2019, quando abbiamo presentato due iniziative, una in primavera e una a luglio, chiedendo con forza la strada della norma di attuazione e non quella della quotazione in Borsa di Cva. Nell’estate del 2019, grazie all’azione del professor Louvin, allora componente della Commissione paritetica, è stata redatta la prima norma di attuazione che conteneva già questa ipotesi, poi ritoccata ma comunque sopravvissuta. La posizione del nostro gruppo è chiara fin dall’inizio: siamo convinti che questa sia la strada da seguire”.

L’articolato incarica Finaosta di predisporre uno studio tecnico e giuridico per valutare in modo approfondito se questa sia davvero la soluzione migliore e, in caso positivo, per motivarla nel rispetto della normativa italiana ed europea.

La proposta di legge, intitolata “Istruttoria tecnica per l’affidamento delle concessioni idroelettriche a società a totale partecipazione pubblica”, chiede a Finaosta di verificare se Cva possa essere riorganizzata per rispettare tutti i requisiti richiesti dal diritto europeo per una società in house; individuare eventuali modifiche alla governance e alle attività della società; analizzare quali attività debbano restare in capo a Cva e quali, eventualmente, essere separate; valutare gli effetti economici, patrimoniali, occupazionali e strategici che deriverebbero nel caso in cui le concessioni fossero affidate a soggetti diversi da Cva; predisporre gli elementi tecnici necessari a motivare un eventuale affidamento diretto, confrontandolo con le altre possibili modalità — gara pubblica, società mista o partenariato pubblico-privato — ed elaborare infine un cronoprogramma per garantire la continuità della gestione degli impianti durante la fase di transizione.

“Sono 29 su 32 le concessioni utilizzate da Cva che sono di prossima scadenza”, ricorda ancora Minelli. “La situazione è urgente e siamo in ritardo. Siamo consapevoli del fatto che i problemi non manchino, perché Cva oggi non è una società in house e, per diventarlo, dovrà affrontare delle trasformazioni. Per questo servono approfondimenti”.

Finaosta avrà tre mesi di tempo per redigere lo studio, mentre la commissione competente avrà un mese per esaminare gli approfondimenti svolti.

“Questa istruttoria — prosegue Minelli — è opportuna ancora prima che la norma di attuazione entri in vigore, per guadagnare tempo e avere le idee più chiare su come impostare poi la legge regionale sulle concessioni. L’obiettivo della nostra proposta di legge è aprire una riflessione: siamo disponibili a recepire osservazioni e modifiche”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte