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Al Mulino del Col d’Arlaz due serate tra poesia, musica e tradizione per riscoprire uno dei luoghi più suggestivi di Montjovet

Il 18 luglio e l'8 agosto il Mulino del Col d'Arlaz diventa il palcoscenico di due appuntamenti gratuiti che uniscono cultura, paesaggio e spettacolo nell'ambito del Festival dei mulini storici valdostani.
Mulino Col Arlaz
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Ci sono luoghi che raccontano la storia di un territorio ancora prima delle parole. Il Mulino del Col d’Arlaz, a Montjovet, è uno di questi: un angolo ricco di fascino immerso nella natura, dove il tempo sembra rallentare. Per valorizzare questo luogo, il Comune di Montjovet, attraverso la Commissione cultura guidata da Federico Longhi, propone due serate speciali che trasformano il mulino in un palcoscenico a cielo aperto, capace di ospitare arte, musica e letteratura.

Gli appuntamenti rientrano nella seconda edizione del Festival dei mulini storici valdostani “Tvé entre quì, tourne et tourne”, iniziativa dedicata alla riscoperta di questi antichi edifici, custodi della memoria rurale della Valle d’Aosta.

Il primo evento è in programma sabato 18 luglio alle ore 19 con “Versi in fiamme, la voce della terra”, uno spettacolo che intreccia parole e musica nel suggestivo scenario del mulino. La voce recitante di Matteo Anselmi accompagnerà il pubblico attraverso i testi di Federico García Lorca, mentre la chitarra di Matteo Osmieri creerà un dialogo musicale capace di esaltare l’intensità della poesia. L’ingresso è gratuito. Per chi lo desidera sarà possibile concludere la serata con un’apericena, su prenotazione, curata dal ristorante Monte di Giove.

Il secondo appuntamento si terrà invece sabato 8 agosto, sempre alle 19, con “La modernità nelle radici del patois”. Protagonista sarà il cantautore valdostano Ruben VoyaT, accompagnato alla fisarmonica da Edoardo Milleret, in un concerto che unisce sonorità contemporanee e lingua francoprovenzale. Un viaggio musicale che dimostra come il patois possa continuare a parlare al presente, mantenendo vive le proprie radici culturali. Anche per questo appuntamento torna l’apericena, su prenotazione, curata dal ristorante Monte di Giove.

Con il contributo della Regione autonoma Valle d’Aosta e dell’Ufficio regionale del turismo, il Comune di Montjovet conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico locale, trasformando un bene della tradizione in uno spazio vivo, aperto alla cultura e all’incontro.

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