Rigacci si dimette da direttore gerente del GEIE del traforo del Monte Bianco

Il manager dirigeva il raggruppamento d’interesse economico del tunnel dall’aprile 2020. Per gli incarichi rivestiti in passato in Liguria è imputato nel processo per il crollo del Ponte Morandi, che arriverà a sentenza domani.
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Dimissioni dal vertice del TMB-GEIE per Riccardo Rigacci, direttore-gerente del raggruppamento d’interesse economico che concretizza la gestione unitaria del traforo del Monte Bianco, unendo il personale dele società concessionarie italiana (SITMB) e francese (ATMB). Era in carica dall’aprile 2020, periodo in cui il mondo faceva i conti con l’emergenza Covid, e sarà sostituito temporaneamente, ad interim, da Cédric Petitcolin, capo progetto tecnico e informatico del gerente.

Genovese, 64 anni, laureatosi in Ingegneria civile all’Università del capoluogo ligure, Rigacci ha lavorato sin dal 1989 nel settore autostradale. Per gli incarichi rivestiti in Spea ed Autostrade per l’Italia, quale Direttore del Tronco di Genova, è tra i 57 imputati del processo per il crollo del Ponte Morandi (avvenuto il 14 agosto 2018, facendo 43 vittime). Iniziato nel luglio 2022, il processo arriverà domani, giovedì 16 luglio, alla prima sentenza.

Contattato al riguardo, Rigacci non ha inteso rilasciare dichiarazioni. E’ tuttavia intuibile che le ragioni della scelta attengano alla volontà di evitare riverberi sul raggruppamento, a seguito dell’esito processuale di domani. Nella sua parentesi al tunnel, il Direttore-gerente si è occupato, tra l’altro, dei cantieri per il risanamento della volta e dell’impalcato del traforo (nel 2024 e nel 2025), opere tra le più significative tra quelle intraprese dalla riapertura dopo i lavori seguiti al rogo del 1999.

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