Per la prima volta i Livelli essenziali di assistenza valdostani sono tutti positivi

Nei dati relativi al 2024 la Regione ottiene 86 punti nell’area della prevenzione, 64 nell’assistenza distrettuale e 63 in quella ospedaliera. Per l’Azienda Usl è la prima valutazione pienamente positiva nelle tre macroaree.
L'ospedale "Parini" di Aosta
Sanità

Tre soglie, tutte superate. Per la prima volta nella storia dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, il monitoraggio nazionale sui Livelli essenziali di assistenza (Lea) assegna alla Regione una valutazione positiva nella prevenzione, nell’assistenza territoriale e in quella ospedaliera. Il risultato riguarda le attività svolte nel 2024 ed è stato ufficializzato nell’ambito del Nuovo sistema di garanzia del Ministero della Salute.

La Valle d’Aosta ha ottenuto 86 punti nella prevenzione, 64 nell’area distrettuale e 63 nell’area ospedaliera. La soglia minima è fissata a 60 punti per ciascun settore. La somma dei tre risultati è pari a 213 punti ma il sistema ministeriale non prevede compensazioni: per essere considerata adempiente una Regione deve raggiungere almeno 60 punti in ognuna delle tre macroaree.

Il risultato più alto è quindi quello della prevenzione, superiore di 26 punti alla soglia ministeriale. Più contenuti i margini dell’assistenza distrettuale e ospedaliera, rispettivamente quattro e tre punti sopra il livello minimo.

Nel quadro nazionale quasi tutte le Regioni e le Province autonome hanno superato la soglia nelle tre aree. Restano sotto il livello di garanzia la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano nella prevenzione e la Calabria nell’assistenza distrettuale. Nell’area ospedaliera tutti i territori raggiungono almeno 60 punti. 

Il sistema di valutazione

Il Nuovo sistema di garanzia è entrato nel 2020 e serve a verificare la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini i Livelli Essenziali di Assistenza. È il sistema di valutazione che costituisce oggi il principale riferimento nazionale per misurare la qualità e l’appropriatezza dei servizi sanitari. 

Il sistema comprende complessivamente 88 indicatori. Per il monitoraggio 2024 il sottoinsieme ‘Core’ è formato da 27 indicatori: sei riguardano la prevenzione, dieci l’assistenza distrettuale, nove l’area ospedaliera, uno l’equità e uno i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali.

Il direttore sanitario Mauro Occhi: “Non sono semplici pagelle”

Storicamente questo monitoraggio aveva sempre restituito per la Valle d’Aosta valutazioni complessivamente insoddisfacenti. Oggi, invece, il quadro è profondamente cambiato.

L’Azienda Usl attribuisce il risultato a un percorso di revisione dell’organizzazione sanitaria, dell’appropriatezza delle prestazioni, della presa in carico dei pazienti e dei sistemi utilizzati per rilevare le attività.

Secondo il direttore sanitario Mauro Occhi, però, “sarebbe un errore interpretare questi risultati nella sola considerazione dei numeri: nel 2025 (dati 2023) fummo penalizzati dall’esclusione di alcuni indicatori che ci avevano sempre visto raggiungere il 100% e risultammo quindi non pienamente rappresentati. Quest’anno (dati 2024) l’immagine della sanità valdostana risulta migliore ma – oggi come ieri – è bene che i risultati di queste valutazioni siano funzionali al percorso tecnico aziendale di miglioramento della qualità e che non siano sbrigativamente definiti ‘pagelle’, termine che semplifica eccessivamente un percorso di valutazione. Ci soddisfa il fatto che di valutazioni indipendenti si tratti, ma siamo consapevoli che la scelta di alcune decine di indicatori sulle migliaia di attività svolte possa non rappresentare adeguatamente il valore dell’azienda”.

L’assessore alla sanità Carlo Marzi: “Un risultato che non è un punto di arrivo”

Per l’assessore regionale alla sanità Carlo Marzi il dato “è la dimostrazione che un lavoro costante e condiviso di tutti può produrre risultati concreti”.

Al tempo stesso, l’assessore si dice consapevole del fatto che “questi esiti non rappresentano un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo. Non eravamo d’accordo con questi dati quando non rendevano merito del lavoro svolto e continuiamo a pensarla così. Ma diamo merito a tutti gli operatori della nostra Sanità per quanto fanno tutti i giorni e continueremo a investire con responsabilità per affrontare le criticità esistenti e assicurare alla nostra comunità un servizio sanitario sempre più equo e vicino ai valdostani”.

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