Per un totale di 70 proiezioni, con 41 film in concorso, Breuil-Cervinia, Valtournenche, Chamois e La Magdeleine tornano ad essere protagonisti della 29esima edizione del Cervino CineMountain dal 25 luglio al 1° agosto.
Il tema abbracciato quest’anno è quello dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, proclamato dall’ONU, e per trasformarlo in qualcosa di concreto, è stato disegnato un trittico. Tre immagini diverse per raccontare una montagna che si trova nei gesti quotidiani: una visione dall’alto di un gregge che si trasforma in una montagna, proprio come nella seconda immagine lo fa il vello pezzato valdostano. L’ultima, invece, mostra la praticità della cultura alpina con una vasca da bagno usata come abbeveratoio in una conca.
Una delle novità di quest’anno sarà lo Spazio Green: una giornata dedicata all’ambiente, in programma domenica 26 luglio, tra Valtournenche e Breuil-Cervinia. L’esploratore Lorenzo Barone presenterà con Hervé Barmasse “Dust – La via delle polveri”, il racconto di un viaggio in bicicletta ispirato alle rotte delle polveri sahariane.
Martedì 28 luglio, invece, il palco darà spazio a “X-Treme – Oltre un limite”, una serata che unirà Francesca “La Rossa Volante” Porcellato, Frédéric Montigny, Matteo Della Bordella e Franco Collé, tutti grandissimi campioni e leggende dello sport estremo, capaci di riscrivere i limiti della resistenza umana tra vette, sci e piste paralimpiche. Un momento che, nelle parole dell’assessore al turismo Giulio Grosjacques, intervenuto nei saluti istituzionali, “declina l’alpinismo non come attività folle, ma come attività ragionata con alpinisti esperti”.

Accanto agli ospiti internazionali, il festival dedica spazio anche agli autori e ai registi che raccontano la Valle d’Aosta con le anteprime mondiali di Renzino, Il cantiere del cielo – La nuova Capanna Carrel sul Cervino ed Ensembio, insieme agli incontri con Pietro Taldo, Nicolò Bongiorno, Dario Timpani, Chiara Zoja, Joseph Péaquin, Damiano Levati ed Elettra Gallone.
Inoltre, il Presidente del Consiglio Stefano Aggravi, fa notare: “È un ulteriore punto di orgoglio il premio Grand Prix des Festivals Conseil de la Vallée che porta il nome del Consiglio Valle, un premio che valorizza le opere vincitrici dei principali festival internazionali del cinema di montagna che conferma il legame tra questa manifestazione e la nostra istituzione”.

Cervino CineMountain aprirà con un film girato in Valle d’Aosta, una commedia definita dall’assessore Grosjacques come “esilarante” e Alessandra Miletto, direttrice della Film Commission Vallée d’Aoste e vicepresidente dell’Italian Film Commission ha aggiunto: “È una commedia con qualche sfumatura di giallo in tono molto lieve e allegro: ‘Agata Christian delitto sulle nevi’. È un film che ha un cast costituito da Christian De Sica in primis, che ha al suo fianco Lillo Petrolo che sarà ospite del festival e nostro, proprio per raccontarci aneddoti sul film insieme al produttore Mattia Guerra“.

“Il 17 luglio 1865 c’è stata la prima salita da parte dei nostri alpinisti valdostani sulla vetta del Cervino, quindi proprio oggi si festeggia il compleanno del Cervino.” Ricorda Chantal Vuillermoz, assessore al turismo, sport e montagna di Valtournenche. “Il turismo che vogliamo promuovere a Valtournenche è un’esperienza che unisce l’emozione delle nostre piste e dei nostri sentieri alla profondità dello stimolo culturale”.

Luisa Montrosset, co-direttrice del Cervino CineMountain, invece, sottolinea: “Il venerdì c’è un evento che abbiamo immaginato grazie alla professionalità anche del nostro staff che si chiama ‘Parole e Note dal mondo per il Cervino’. Saremo al Lago Blu. Quest’evento è un po’ particolare perché abbiamo invitato uno straordinario musicista, Stracho Temelkovski, – un po’ musique du monde come genere, ma non solo – e sceglieremo dei testi da leggere“.

Sabato 1° agosto, la sera, dopo la matinée “40 anni con Miyazaki e Lucky Red” per ripercorrere quattro decenni di collaborazione con lo Studio Ghibli e Lucky Red, il festival si chiuderà, durante la cerimonia di premiazione, con lo spettacolo originale “Di Miyazaki e della sospensione”, ideato da Lucia Folco, Roberta Calcagno e Andrea Carlotto.
Quanto alla sovrapposizione della serata di premiazione con quella del Gran Paradiso Film Festival, l’assessore Grosjacques assicura che dall’anno prossimo si cercherà di evitare la coincidenza. “Quest’anno entrambi i festival avevano già pianificato nel dettaglio le loro attività, ma da ambo le parti c’è disponibilità a differenziare il calendario a partire dall’anno prossimo”.

“70 opere significa un festival cinematograficamente di dimensioni importanti. A parte Trento, che è il più storico del mondo nel festival di cinema in montagna, siamo tra quelli che hanno più film in concorso, in Europa sicuramente. Dal punto di vista tematico ci sono 3 “fils rouges” principali in questa selezione che ho fatto con l’aiuto di Jacques Martinet: attenzione al mondo della pastorizia, la trasformazione della montagna con tutto quello che comporta anche al di là del cambiamento climatico e le tematiche Green alle quali dedichiamo uno spazio vero e proprio.” Conclude Gianluca Rossi, responsabile della sezione cinematografica.
